Un ponte in soli 18 mesi.

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Petrella e la sua amministrazione passano alla storia locale.

Un ponte pedonale è stato posizionato sul Volturno.

Unico esempio in Campania.

Il Sindaco Enrico Petrella con l’architetto Aurelio Antonio Petrella

C’è chi alza muri, come avvenne a Berlino per separare la Germania comunista dell’Est da quella occidentale; c’è chi non si cura di riaprire ponti come quello di Capua la cui chiusura ha messo letteralmente in ginocchio l’economia di un intero quartiere; e c’è chi crea ponti per avvicinare cittadini delle frazioni. Quest’ultimo caso è quello che si registra nella cittadina di Grazzanise, popoloso centro del basso Volturno che ha pensato di avvicinare ulteriormente la grande frazione di Brezza al centro cittadino.

Questo avvicinamento è avvenuto grazie alla costruzione e messa a dimora di un ponte pedonale per unire le due sponde del fiume Volturno; una struttura che permetterà di raggiungere a piedi, o in bicicletta, la frazione di Brezza. Un collegamento che fino alla prima metà del secolo scorso era garantito dalle scafe, zattere in legno che, grazie a una grossa fune ancorata alle due sponde, erano manovrate nei due sensi di marcia da uno scafista alla stregua di Caronte.

             I tecnici della direzione dei lavori

Quando si vuole si può

Nella mattinata di lunedì, in un clima teso per la delicatezza del momento storico e avvenuta la messa a dimora di una mastodontica struttura in acciaio grazie a una gigantesca gru per il cui montaggio sono occorse ben due settimane. <Le basi sulle quali poggia il ponte pedonale – afferma il responsabile dell’area tecnica del Comune di Grazzanise, l’Ing. Felice Zippo, che ha curato l’iter progettuale – sono ancorate alle due sponde grazie ai carotaggi che hanno permesso l’inserimento di ben quindici pali alla profondità di diciotto metri><Tutta l’opera – aggiunge il tecnico del Comune grazzanisano è stata realizzata in soli diciotto mesi; l’inter progettuale ha avuto inizio nell’ottobre del 2024>.

La posa del ponte è avvenuta con millimetrica precisione nei due incastri e in corrispondenza del precedente ponte – i cui resti sono ancora visibili – distrutto dai bombardamenti durante gli eventi bellici del secondo conflitto mondiale. <Godiamoci questo momento storico per Grazzanise – ci dice il primo cittadino Enrico Petrella con un velo di commozione negli occhi  – un ponte fisico e metaforico che unisce e avvicina Brezza e i suoi abitanti; questa struttura è unica nel suo genere, specialmente se si considera la portata di questo che è il fiume più importante dell’intero sud Italia>.

Il progetto continua con un’area per eventi

Il ponte partirà da una specifica piazza progettata appositamente e sarà allacciato alla pista ciclabile che sta per raggiungere il centro della frazione di Brezza; un rettilineo già pavimentato lungo il quale è stato installato anche un impianto di illuminazione, tanto da poter permettere il transito anche nelle ore notturne. Laddove adesso stazionano gli automezzi per il trasporto della mastodontica gru sarà creato uno spazio arredato con aree pic-nic e che darà la possibilità di organizzare eventi, sagre e intrattenimenti per la popolazione locale e ospite.

 

 

 

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