
per la rubrica … PARLIAMONE !
Biagio Izzo e il problema delle locandine che confondono.
A Castel Volturno si intitolerà “Aspettando Michelino”.

a cura di Bruno Marfè
Il 1º maggio Biagio Izzo arriva al Cinemateatro Sant’Aniello di Castel Volturno con “Aspettando Michelino”, commedia scritta insieme a Bruno Tabacchini, con Francesco Procopio, Roberto Giordano e Serena Caputo.
Fin qui, niente di straordinario. Ma c’è una cosa che vale la pena raccontare – e che dice qualcosa di più generale su come si comunica la cultura in certi territori.
La stessa commedia, tre nomi diversi
Lo spettacolo che arriva da noi il 1º maggio si chiama “Aspettando Michelino”. Ma altrove gira con altri titoli: “Tutto esaurito” in una versione precedente, “Troppo stressato” per il Rende Teatro Festival in Calabria.
Stesso cast, stesso spettacolo. Tre titoli diversi.
Qualcuno nella produzione ha deciso, evidentemente, che il titolo andava adattato alla piazza. E questa scelta – apparentemente tecnica, quasi un dettaglio di marketing – apre una questione che riguarda tutti quelli che lavorano nella comunicazione culturale, specialmente qui nel Basso Volturno.
Il problema di “Tutto esaurito”
Partiamo dal primo titolo. “Tutto esaurito” è un’espressione che nel mondo del teatro ha un significato preciso e glorioso: biglietti finiti, sala piena, successo totale.
Ma fuori da quel mondo – e il pubblico che dobbiamo conquistare sta quasi tutto fuori da quel mondo – tutto esaurito vuol dire altro. Vuol dire: non ci sono più posti. Vuol dire: non venire.
L’ironia c’è, ed è anche ben costruita: lo spettacolo parla di stress, di esaurimento nervoso, di un uomo sopraffatto. Il gioco di parole regge. Ma regge solo se ti fermi a leggerlo, se hai il tempo e la voglia di decodificarlo.
Oggi non è così che funziona. Oggi una locandina viene vista per tre secondi su uno schermo. E in tre secondi, Tutto esaurito manda via le persone prima ancora che abbiano deciso di venire.
La versione calabrese: più diretto, meno brillante
Per il Rende Teatro Festival il titolo diventa “Troppo stressato”. Il gioco di parole sparisce. Resta il tema – lo stress, l’uomo in crisi – ma in modo immediato, leggibile, senza margini di equivoco.
Meno elegante, forse. Ma più efficace.

“Aspettando Michelino”: la scelta giusta per Castel Volturno
Il titolo scelto per la nostra data è diverso da entrambi. “Aspettando Michelino” non descrive uno stato d’animo ma una situazione: c’è un bambino in arrivo, c’è un’attesa, c’è tutta la commedia familiare che ci si porta dietro.
E c’è Michelino – un nome che parla direttamente a un pubblico meridionale, che evoca il mondo partenopeo della commedia popolare, che mette subito a proprio agio chi lo legge.
Non è un caso. È una scelta di prossimità – culturale, linguistica, affettiva. Il tipo di scelta che spesso viene trascurata, come se il titolo fosse un dettaglio secondario rispetto allo spettacolo. Non lo è.
Una lezione per chi lavora sulla cultura qui
Castel Volturno e il Basso Volturno non sono una piazza facile per la cultura dal vivo. Costruire pubblico costa fatica, richiede continuità, si gioca spesso sul filo.
In questo contesto, ogni elemento di comunicazione conta. Una locandina confusa, un titolo ambiguo, un’informazione che non arriva – tutto questo si traduce in poltrone vuote. E le poltrone vuote, da queste parti, non è un problema astratto: è la differenza tra un progetto che regge e uno che chiude.
La storia dei tre titoli di Biagio Izzo – inconsapevolmente, forse – ce lo ricorda in modo molto concreto.
L’ironia funziona quando viene capita. Il gioco di parole vale solo se hai il tempo di fermartici sopra. Quando invece il pubblico scorre veloce e decide in fretta, la comunicazione deve essere chiara prima di essere brillante.
Meglio una risata in meno nel titolo che una persona in meno in platea.
Lo spettacolo “Aspettando Michelino” con Biagio Izzo, Francesco Procopio, Roberto Giordano e Serena Caputo va in scena al Cinemateatro Sant’Aniello di Castel Volturno il 1º maggio alle ore 21:00 a cura di El Primeiro produzioni.



Una risposta
Non avevo alcun dubbio che parlandone a tavola mentre gustavamo un panino, il mio amico Bruno avrebbe scritto dell’incomprensione, frutto della velocità di interpretazione, che il titolo dello spettacolo dell’amatissimo comico Napoletano Biagio Izzo, aveva prodotto tra noi. Grazie ad un pizzico di riflessione, in dieci andremo a vedere lo show, il 1°maggio a Castel Volturno, che una fugace lettura del volantino pubblicitario aveva decretato la nostra assenza a causa del titolo “Tutto Esaurito” confuso con il “sold out” dei biglietti. Caro Bruno…..siamo fortunati ad averti tra noi.