Un lavoro instancabile ed encomiabile al servizio della natura

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L’ambiente migliora?… Le cicogne dicono di “SI”.

Grazie al lavoro silenzioso di pochi, il grande e prezioso “ritorno”.

La coppia di Brezza

Ormai sta diventando una convinzione popolare e tutti quelli che ne sono a conoscenza esprimono apprezzamento e gioia; il ritorno e la sua permanenza sul territorio è un indicatore  ecologico importante. In tutti i testi scientifici è riportato come chiaro sintomo ecologico positivo, che indica un miglioramento della qualità ambientale, un ripristino degli habitat umidi e il successo di mirate azioni di conservazione grazie alla protezione della natura e alla disponibilità di cibo.

Stiamo parlando del ritorno sul territorio del basso Volturno della cicogna bianca. Dopo la presenza registrata in agro di Castel Volturno non molti mesi fa, adesso è il turno di Brezza, la frazione di Grazzanise che già è stata sotto i riflettori della stampa locale per questo lieto avvistamento. Se questo ritorno ci annuncia a gran voce che l’habitat sta cambiando (in senso positivo), noi sempre a gran voce dobbiamo ringraziare l’opera certosina di uomini che da anni lavorano a questo ritorno e che già quattordici anni fa hanno facilitato questo ritorno a colpi di “volontà” e di vero “amore per la natura“.

         i tecnici sistemano il nido

Le guardie volontarie dell’AILPS (Associazione Italiana Libera Pesca e Sport), la cui sede regionale è ubicata a Grazzanise, e segnatamente l’encomiabile impegno profuso dal Presidente, Franco Villano, hanno permesso questo evento che dona a tutti una vera e propria speranza di ripristino ambientale. Già nel 2014 Villano creò da se un nido per facilitare il ritorno dello stupendo volatile, mentre grazie ai tecnici della TERNA – azienda che gestisce la rete elettrica nazionale che ha risposto gentilmente all’appello dell’AILPS – fu possibile mettere a dimora l’alcova dei volatili in cima ad un traliccio dell’alta tensione.

                  il nido creato da Villano

Una speciale cerimonia testimoniò in quell’anno l’importante azione dei volontari e il ritorno a Brezza della coppia di cicogne (che la scienza denomina Ciconia ciconia ), un momento storico per il Basso Volturno che chiamò a raccolta cittadini, scolaresche e autorità provinciali. Ed ora il monitoraggio continua; tutti sperano che i pennuti restino a lungo per testimoniare ulteriormente un concreto “cambiamento di rotta”.

 

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