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per la rubrica… PARLIAMONE !
editoriale di Bruno Marfè
Dalla “Spiaggia delle Tartarughe” alla “Costituente per la Terra”.
Verso una sezione provinciale per una nuova “alleanza ambientale”.
DA QUESTO BLOG UNA PROPOSTA DI TRASFORMAZIONE.

www.costituenteterra.it
Il 21 febbraio, alla foce dei Regi Lagni, non sono stati soltanto raccolti rifiuti ma anche, e forse principalmente, raccolto una consapevolezza.
Associazioni ambientaliste, scuole, volontari, istituzioni, cittadini e anche la Chiesa hanno condiviso lo stesso spazio, lo stesso impegno, la stessa responsabilità verso la Terra. Non è stato un evento isolato bensì il segnale che una comunità è pronta a fare un passo in più.
Da questa giornata nasce una domanda: possiamo trasformare l’energia di un gesto in un percorso stabile?
La proposta che avanziamo come blog Basso Volturno è quella di promuovere la nascita di una sezione provinciale della “Costituente per la Terra”, uno spazio aperto, inclusivo e partecipato, capace di mettere in rete le realtà che già operano sul territorio e di costruire una visione comune per il futuro ambientale della provincia di Caserta.
La Costituente per la Terra non è una nuova sigla che si sovrappone alle altre. È un’idea: mettere l’ambiente al centro delle scelte culturali, sociali e politiche. È la convinzione che la tutela degli ecosistemi non sia un tema settoriale, ma il fondamento stesso di uno sviluppo giusto, umano e sostenibile.
I suoi intenti sono chiari:
– riconoscere la centralità della tutela dell’ambiente come principio guida della vita pubblica;
– promuovere una transizione ecologica concreta, equa e partecipata;
– unire associazioni, competenze, comunità educative e realtà ecclesiali in un’alleanza stabile;
– trasformare le denunce in proposte e le proposte in azioni condivise;
– superare frammentazioni e divisioni, costruendo una rete territoriale permanente.

Il nostro territorio conosce bene le ferite ambientali: consumo di suolo, discariche, inquinamento costiero, perdita di biodiversità. Ma conosce anche la forza del volontariato, la passione delle associazioni, l’impegno delle scuole, la presenza educativa della Chiesa e la disponibilità di tanti cittadini. Una sezione provinciale della Costituente per la Terra potrebbe diventare il luogo dove queste energie si incontrano in modo strutturato. Non per sostituire le singole identità, ma per rafforzarle. Non per creare gerarchie, ma per costruire alleanze. Non per fare teoria, ma per generare progettualità condivisa.
Immaginiamo un coordinamento capace di:
– elaborare proposte comuni su bonifiche, tutela del litorale, consumo di suolo e educazione ambientale;
– dialogare con le istituzioni provinciali e regionali con una voce unitaria;
– promuovere momenti pubblici di confronto e formazione;
– coinvolgere le nuove generazioni in un percorso di cittadinanza attiva e custodia del creato.
La giornata del 21 febbraio ha dimostrato che possiamo lavorare insieme sulla sabbia. Ora possiamo provare a costruire insieme una visione. Si propone pertanto di convocare un primo incontro di confronto presso il Centro Fernandes di Castel Volturno, in data da definire, aperto a tutte le associazioni partecipanti, alle realtà ecclesiali, alle scuole e ai cittadini interessati, per avviare un percorso condiviso verso la costituzione della sezione provinciale. La Terra non è una questione di appartenenza. È una responsabilità comune.
Se sapremo trasformare un gesto concreto in un cammino stabile, la giornata del 21 febbraio non resterà un episodio, ma diventerà l’inizio di una nuova stagione di collaborazione per il nostro territorio.
www.costituenteterra.it






4 risposte
Ottimo articolo
Un progetto di ecosostenibiltà lungimirante, di grande valore etico, culturale e socio-ambientale ma richiede partecipazione, coscienza civica e visione di politica ambientale seria e durevole.
Ad meliora 🎯
Dalla “Spiaggia delle Tartarughe” alla “Costituente per la Terra”
La battaglia per la “Spiaggia delle Tartarughe” ha dimostrato che una comunità informata e unita può difendere il proprio territorio. Non è stata solo una protesta, ma un’esperienza di democrazia concreta.
Oggi serve un passo in più: trasformare quella mobilitazione in un percorso stabile e condiviso. Da qui la proposta di una “Costituente per la Terra”, uno spazio aperto che metta in rete associazioni, comitati e cittadini per costruire proposte ambientali concrete a livello provinciale.
Dalla difesa di un luogo simbolico può nascere una nuova alleanza ambientale. È tempo di passare dalla protesta alla proposta.
La battaglia per la “Spiaggia delle Tartarughe” ha dimostrato che una comunità informata e unita può difendere il proprio territorio. Non è stata solo una protesta, ma un’esperienza di democrazia concreta.
Oggi serve un passo in più: trasformare quella mobilitazione in un percorso stabile e condiviso. Da qui la proposta di una “Costituente per la Terra”, uno spazio aperto che metta in rete associazioni, comitati e cittadini per costruire proposte ambientali concrete a livello provinciale.
Dalla difesa di un luogo simbolico può nascere una nuova alleanza ambientale. È tempo di passare dalla protesta alla proposta.