Se si vuole si può! A Grazzanise si può!

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L’opera idraulica in decadimento si trasforma.

Una casa per tutte le associazioni: una fucina di cultura e di socialità. 

Tanti abitanti del basso Volturno, in particolare quelli che alla fine degli anni ’70 e inizio ’80 si recavano a mare nella fascia domitia, ricorderanno di avere notato, passando per Grazzanise, una casina rossa dai colori tipici di quelle cantoniere di proprietà dell’ANAS (Azienda Nazionale Autonoma Strade). Quella struttura era (è d’obbligo ormai il verbo al passato) di proprietà della Regione Campania, più specificatamente dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, preposta al controllo delle rive del fiume Volturno; in essa svolgeva il suo servizio il “Guarda Ripa”, una figura alle dipendenze regionali che doveva costantemente monitorare le sponde fluviali e controllare le piene in occasione delle esondazioni. 

La struttura regionale era adibita ad uffici e depositi in cui stazionava una imbarcazione con motore fuoribordo e migliaia di sacchi di juta (senza sabbia, ndr) da riempire e posizionare lungo l’argine artificiale del Volturno per contenere le piene. Una volta dismessa, a seguito dell’impianto idro-meteorologico preposto al controllo elettronico del livello idraulico e alla trasmissione dati in tempo reale alla sala operativa regionale di protezione civile, la casina rossa è stata per lungo tempo inutilizzata e individuata, in più di una occasione, quale struttura utilizzabile per altri scopi. 

DAL DECADIMENTO AD UNA NUOVA VITA

 

 

 

Dopo anni di silenzio e di conseguente deperimento dello stabile, finalmente l’amministrazione comunale grazzanisana è riuscita a farlo destinare a un utilizzo per scopi sociali; tante sono le associazioni e i gruppi di volontari che beneficiano tutt’oggi dei locali in uso gratuito. Negli ultimi tre anni, una vera e propria ventata di impegno sociale caratterizza Grazzanise, e l’intero basso Volturno che ne può godere: l’Associazione AVIS per le iniziative di raccolta sangue, l’Associazione Battenti (Fujenti) legati al culto della Madonna dell’Arco, il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, la storica Scuola di Musica “Contemporanea”, l’Associazione Culturale “ARTEMISIA”, il gruppo  comunale volontari di protezione civile, l’Associazione Motociclistica “Grazzanise Bikers”, la TFI (Teatro Folli Idee) scuola di recitazione teatrale e perfino lo stazionamento di una ambulanza dell’Associazione CROCE ROSSA ITALIANA.

Un ventaglio di iniziative viene ospitato da aprile a ottobre nel parco adiacente alla ex struttura idraulica, un fermento continuo di presenza culturale e operativa che testimonia concretamente una buona politica territoriale.

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