per la rubrica …. “PARLIAMONE”
Riapre la sede del Partito Democratico.
Speranza di “dialogo” e “politica”… i grandi assenti!
Questo Blog, nato per porre in luce le eccellenze e le notizie “positive” del Basso Volturno, dopo un silenzio durato oltre trent’anni plaude al ritorno a Santa Maria la Fossa dell’impegno politico, inteso come “l’arte del governare” o “l’arte del vivere insieme”, come sostenevano i maestri greci. Di sedi di partito in veste “pubblica”, il ricordo dei fossatari si ferma alla fine degli anni ’80.
Ancora non si può parlare di effettiva entrata in esercizio della nuova sede territoriale del Partito Democratico, ma la prospettiva di un prossimo congresso di circolo per l’elezione degli organi direttivi fa ben sperare in una ventata di effettiva novità nel dibattito politico locale (finalmente era ora!). Dal Coordinatore Organizzativo Territoriale, Salvatore Di Gennaro, a nome e per conto dell’intero gruppo politico, giunge notizia che a Santa Maria la Fossa nasce il circolo del PD (Partito Democratico) dall’esigenza di “favorire una discussione (finalmente! .. ndr) sulle condizioni di vita dei cittadini, sulle esigenze sociali ed economiche di chi continua a viverci nonostante le carenze di servizi in tutti i settori e della grave situazione lavorativa che vede un costante svuotamento della popolazione giovanile in fuga per un posto di lavoro”.

In cantiere i primi interventi “politici”
Il primo obiettivo di lavoro – come lo stesso coordinatore dichiara – sarà il “Congresso di Circolo” che darà luogo all’ineludibile elezione degli organismi dirigenti, quelli che dovranno progettare e coordinare le iniziative interne al partito, quelle esterne territoriali e gli inevitabili contatti e rapporti con le istituzioni locali.


La grave situazione della realizzazione del progetto PNRR di abbattimento e ricostruzione della locale scuola media e la criticità della scadenza del prossimo 30 giugno sarà un primo impegno della neo-sede partitica; un intervento politico che si preannuncia avvincente se si considera che la scuola è al secondo anno di inattività nella originaria sede, quella abbattuta e ancora terribilmente ferma alle fondazioni.
Un’altra nota dolente – che impegnerà fortemente il quadro dirigente della neonata sede territoriale fossatara del Partito Democratico – sarà la destinazione dei beni confiscati alla camorra. Santa Maria la Fossa, infatti, ha il triste primato di essere il Comune italiano in cui insiste il maggiore bene confiscato alla malavita organizzata: la tenuta “La Balzana” con i suoi 220 ettari di terreno.
<I beni presenti sul territorio comunale, che sono i più significativi in Italia, – ci dice il coordinamento della sede PD fossatara – devono essere occasioni di rilancio sociale ed economico del territorio>.<Vogliamo creare un filo diretto con i cittadini per confrontarci su dove sta andando il nostro paese e dove vorremmo che andasse – dichiara come portavoce Salvatore Di Gennaro. E aggiunge -<Vogliamo, inoltre, coinvolgere attivamente i cittadini, invitandoli a prendere parte al nostro partito, contribuendo con idee, proposte e partecipazione concreta alla vita politica e sociale della comunità>.



