
per la rubrica PARLIAMONE
500 firme per don Rocco Noviello.
Arnone teme la chiusura della propria Chiesa.

Una volta insediato quale Pastore della Chiesa capuana, oltre ad essere il Vescovo di Caserta, Mons. Pietro Lagnese ha inteso dare una svolta, e un rinnovamento, mescolando le posizioni dei presbiteri in diverse parrocchie della diocesi. A seguito delle migrazioni, dettate dalla linea pastorale, era attesa, da più parti, una sorta di documento con il quale chiarire al Popolo di Dio le motivazioni di tali decisioni nonché il progetto pastorale legato a tali spostamenti. Dato che tale documento non risulta essere stato diffuso, la disposizione vescovile riguardante i trasferimenti di alcuni presbiteri è apparsa più un segnale per stabilire la propria <autorità> anziché la volontà di rinnovare il territorio diocesano attraverso figure particolarmente adatte alle esigenze parrocchiali da lui stesso individuate.

Intanto proprio in virtù di tali spostamenti spesso è risultato che le anime da custodire e curare sono andate in rivolta, come è il caso di Arnone che domenica 21 settembre ha visto la mobilitazione popolare per rivendicare la permanenza del Parroco, don Rocco Noviello, destinato altrove da S.E. Pietro Lagnese, impegnato negli ultimi giorni ad effettuare ulteriori mescolamenti, pubblicamente diffusi in occasione della festività di San Roberto Bellarmino, giorno in cui ha inizio il nuovo anno pastorale diocesano.
<A noi non viene tolto soltanto Don Rocco – è quanto fanno sapere i membri della comunità arnonara attraverso la portavoce Anna Maria Di Puorto – ma un parroco dal nostro territorio>. La preoccupazione dei parrocchiani di Arnone è quella che sarà assegnato un solo parroco per tutte le parrocchie (l’attuale che regge la Chiesa di Cancello). <Noi abbiamo il timore che la nostra chiesa verrà chiusa ed è la chiesa più antica del paese, sempre piena di fedeli a tutte le celebrazioni> – è quanto aggiungono nel documento diffuso, dal quale traspare chiaramente la determinazione della comunità ad ottenere un prete titolare per la Chiesa dell’Assunta di Arnone, ritenendo fondamentale la presenza stabile di una guida pastorale per garantire continuità e vitalità alla parrocchia.

Al termine della celebrazione della Santa Messa di domenica scorsa, presso la chiesa Maria SS. Assunta in Cielo di Arnone, i fedeli si sono riuniti per un momento di profonda partecipazione
comunitaria e la raccolta di firme per chiedere che Don Rocco resti alla guida della parrocchia. <In sole due ore – fanno sapere i fedeli – davanti alla Chiesa intitolata alla Madonna Assunta in Cielo, sono state raccolte circa 500 firme, a testimonianza dell’amore e della gratitudine che i parrocchiani nutrono verso il loro pastore>. <Don Rocco non è solo il nostro parroco – aggiungono – ma un padre, un amico e una guida spirituale. Ci ha accompagnati nei momenti belli e difficili e ci ha insegnato ad avere sempre fede e speranza>.
La decisione di Sua Eccellenza di unire la parrocchia a un’altra realtà del territorio (quella di Cancello) ha suscitato forte preoccupazione tra i fedeli. <Non vogliamo essere fedeli di seconda serie – hanno dichiarato i promotori della formale protesta – abbiamo diritto ad avere un Parroco che viva con noi la quotidianità della comunità. Non possiamo permettere che la nostra Chiesa resti chiusa”.
La Comunità Parrocchiale di Arnone sta già organizzando le prossime iniziative per consegnare formalmente a S.E. Pietro Lagnese la richiesta di mantenere Don Rocco come guida pastorale. “La nostra voce – hanno concluso i rappresentanti – è unita e forte: Don Rocco è parte della nostra vita, e senza di lui la comunità non sarebbe la stessa.
Adesso che le firme giungeranno sul tavolo del Pastore diocesano sorgeranno anche forti dubbi su eventuali “passi indietro” da parte di Lagnese. Il sentimento di ubbidienza sovrasterà quello del risentimento; questo il compito del vero cristiano.


