Quei ponti che spesso dividono

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Ponti sul Volturno: mentre Capua langue, Grazzanise e Cancello ridono.

www.bassovolturno.it  – Blog di Peppino Pasqualino    (Giornalista Pubblicista & Blogger)

Nel basso Volturno soltanto l’abitato di Santa Maria la Fossa non è interessato dai ponti; Capua, Grazzanise con Brezza, Cancello e Arnone e Castelvolturno sono i centri abitati che in più di una occasione hanno subito crisi proprio a causa di queste strutture idrauliche. 

I residenti di Capua da oltre sei anni vivono enormi difficoltà proprio per la chiusura del Ponte Nuovo; la burocrazia, gli ostacoli tecnici, la noncuranza e l’italica lentezza nei lavori ha recato ingenti danni agli operatori economici della zona di Via Mezza Appia e di Fuori Porta Roma. Traffico insostenibile per una cittadina come Capua, mentre gli operatori commerciali sono stati enormemente penalizzati proprio a causa del doppio senso di circolazione, un flusso veicolare che non ha consentito la sosta e, di conseguenza, la possibilità di fermarsi per gli acquisti. Un ulteriore danno è stato causato al sistema della distribuzione logistica; i mezzi pesanti sono stati costretti a percorrere enormi giri per poter consegnare le merci. (E nessuno paga!)

Castel Volturno ha vissuto le stesse pene quando il ponte sulla domitiana è rimasto chiuso per due anni; gli abitanti di destra Volturno sono rimasti quasi isolati e tanti hanno dovuto fare ricorso a trasporti privati per fare frequentare regolarmente le lezioni ai propri figli destinati al centro della cittadina rivierasca. Quante persone anziane e quanti disabili hanno dovuto fare i conti con la chiusura del ponte sul Volturno; enormi giri per raggiungere il distretto sanitario di Località Scatozza, l’ufficio postale, la sede municipale e tutti gli altri servizi. D’accordo che il ponte andava ripristinato, dopo la luttuosa storia del Ponte Morandi a Genova che ha fatto da lezione, ma i tempi burocratici non sono stati all’altezza del confronto con la ricostruzione genovese in tempi record. 

Grazzanise invece per lungo tempo ha visto la chiusura dell’unico ponte che unisce come un cordone ombelicale il centro con la popolosa frazione di Brezza; ora sono trascorsi anni da quando vicende giudiziarie e politico-amministrative hanno impedito la normale circolazione veicolare. Ancora oggi i mezzi pesanti non possono circolare sulla struttura di attraversamento del corso d’acqua del Volturno e una scomposta, pericolosissima ferraglia crea una vera e propria stenosi stradale che vede i veicoli alternarsi nei due sensi in mancanza totale di segnalazione stradale orizzontale, verticale e luminosa (alla faccia dei pericoli e della prevenzione). Addirittura in un punto estremo, il guard-rail tranciato (segnalato da mesi al settore viabilità della Città Metropolitana di Caserta senza alcun provvedimento) si propone come vero e proprio “attentato” al passaggio di un ciclista o motociclista; come sempre in attesa del morto (vedi foto a fianco). In cambio si sta procedendo alla costruzione di un nuovo ponte pedonale con relativa pista ciclabile per unire il centro a Brezza.

Anche Cancello ed Arnone ha vissuto proteste e difficoltà quando le problematiche hanno investito il cavalcavia sul canale Agnena; anche in quella occasione la popolazione è stata costretta a lunghi percorsi per raggiungere la zona del Massico via Cappella Reale. In cambio non ha trovato difficoltà con il ponte che congiunge gli abitati di Cancello a quelli di Arnone; in cambio l’Ente territoriale sta per portare a termine un progetto che faciliterà il passaggio carrabile sul Volturno.

Grazie a un finanziamento interministeriale, si apprende negli ambienti comunali, il Comune di Cancello ed Arnone sta realizzando, a ridosso del ponte ferroviario della linea Napoli-Roma, un nuovo ponte che servirà a collegare l’abitato di Cancello a quello di Arnone; una importante alternativa in caso di impedimenti sull’unico ponte tuttora esistente e posto nella parte centrale del paese. La costruzione dell’importante struttura di collegamento sarà completata nell’arco di diciotto mesi; burocrazia, ostacoli tecnici,  e italica lentezza nei lavori permettendo.

2 risposte

  1. Lode e onore al giornalista e blogger Peppino Pasqualino!
    Un altro fattore/fenomeno di
    interesse generale, focalizzato
    con tatto documentario e garbo
    comunicativo.
    Raffaele Raimondo

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2 risposte

  1. Lode e onore al giornalista e blogger Peppino Pasqualino!
    Un altro fattore/fenomeno di
    interesse generale, focalizzato
    con tatto documentario e garbo
    comunicativo.
    Raffaele Raimondo

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