
Il Teatro insegna. Il Teatro diffonde. Il Teatro induce all’ascolto.
Il Fazio di Capua fa tutto questo da 23 anni.

Tutto pronto per l’ottava edizione del FaziOpenTheater, il gioiello che la città di Capua nasconde nella centralissima via del Seminario, quasi a proteggerlo gelosamente vista la preziosa opera artistica ad alto livello culturale. La caratteristica che quest’anno evidenziamo è, oltre all’annuale (sterile) Patrocinio del Comune di Capua, il sostegno di altre realtà capuane: il Centro per la Lettura Città di Capua, la cooperativa culturale Capuanova, l’Associazione Culturale Il Colibrì , l’ Associazione Mestieri del Palco Progetto Zeta, Scuola di Teatro e Cinema Il Pendolo, Associazione Sportina Aliante e l’Associazione di Danza Arabesque.

Segno tangibile dell’armonia artistica che si sta sempre più focalizzando con attenzione al lavoro offerto dal Teatro Fazio, egregiamente diretto da Antonio Iavazzo che ci dichiara: “un momento che ogni anno ci invita non solo a celebrare l’arte scenica, ma anche a riflettere sul valore culturale e sociale che il teatro continua a rappresentare per la nostra comunità”.
Il tabellone per la stagione 2025-2026 è già pronto e ho il privilegio di poterlo anticipare almeno annunciando che il prossimo 4 ottobre, nei locali del FaziOpenTheater, si terrà la consueta conferenza stampa durante la quale saranno presentati i diciannove appuntamenti programmati a partire dal 26 ottobre e fino al 7 giugno 2026, con lavori inseriti nelle tre sezioni: <Teatri di Inclusione>, <Teatri d’Innovazione> e <Teatro Danza>.

Intanto l’assessore alla cultura del Comune di Capua, Vincenzo Corcione, in apertura della nuova campagna teatrale fa sapere: “Come Amministrazione comunale, investire nella cultura non è solo una scelta politica: è una responsabilità. Perché ogni euro destinato alla cultura è un investimento in bellezza, in coesione sociale, in futuro. E il teatro, in questo senso, è uno dei nostri alleati più preziosi”. E aggiunge: “FaziOpenTheater è da sempre un luogo privilegiato di incontro, di confronto, di pensiero. È una casa aperta alla pluralità delle voci, alla bellezza della parola, al coraggio della narrazione. In un’epoca che spesso ci spinge alla fretta, alla distrazione, il teatro ci insegna ancora ad ascoltare, a osservare, a sentire”.
“Come Amministrazione comunale, – conclude l’Assessore Corcione – investire nella cultura non è solo una scelta politica: è una responsabilità. Perché ogni euro destinato alla cultura è un investimento in bellezza, in coesione sociale, in futuro. E il teatro, in questo senso, è uno dei nostri alleati più preziosi. Ringrazio tutti coloro che rendono possibile questa stagione: i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo, i tecnici, gli artisti, gli sponsor, i partner istituzionali.


