
Eolico e fotovoltaico ferite dei paesaggi.
Intervenga il legislatore … e presto!

Credo sia giunto il momento di iniziare a parlarne anche per quanto riguarda il territorio del Basso Volturno. E un po’ in tutta Italia stanno nascendo comitati e organizzazioni spontanee di cittadini per intervenire sull’argomento e modificare la rotta finora tenuta. La continua richiesta di sempre maggiore energia sta sconvolgendo i territori: vedi le tante colline letteralmente violentate dalla presenza di parchi eolici, quelle obbrobriose distese di lunghe torri con gigantesche pale che ruotano grazie ai venti.

Campagne e colline violentate.
I territori rurali, che una volta presentavano meravigliose distese verdeggianti di prodotti ortivi e fruttiferi, ora si presentano spesso con medesime obbrobriose distese di pannelli solari, i cosiddetti parchi fotovoltaici. Già le fitte presenze di serre per le intense coltivazioni ortive certo non sono la gioia degli ambientalisti e naturalisti ma almeno le ferite sono sopportate per il semplice fatto che procurano i prodotti che arricchiscono le mense. Invece le immense distese di pannelli fotovoltaici davvero feriscono i territori.
Risparmio possibile
Certo è che le istituzioni, tantomeno la politica, che dovrebbero farlo non si “strappano” le vesti per inculcare nelle menti la cultura del risparmio energetico, un’azione quotidiana che si dovrebbe fare, che si può fare.
Quanta energia si “spreca” con le tante spie luminose dei nostri elettrodomestici?
Quanta energia si spreca mantenendo tutte le luci dei negozi accese anche durante l’intera fascia notturna?
Quanta energia si spreca inutilmente negli edifici pubblici durante le ore serali e notturne?
Quanta energia si spreca ogni notte in tantissime scuole in cui le luci restano accese senza alcun motivo?
E non si venga a dire che restano accese per evitare i furti !
Perché le luci stradali non vengono alternate dopo la mezzanotte, garantendo soltanto la minima illuminazione per motivi di pubblica sicurezza?
L’iniziativa privata imprenditoriale è importantissima per fare girare l’economia e per dare lavoro ma non dovrebbe mai trasformarsi in azione “delittuosa” a sfregio della comunità; una azienda crea lavoro e produce beni, un parco eolico o fotovoltaico violenta l’ambiente, una ricchezza pubblica, deturpa i paesaggi del Bel Paese, quei paesaggi che fanno del territorio italiano una attrattiva turistica sempre più ricercata in campo internazionale.

Ora tocca a chi governa
Chi ha responsabilità di governo, nazionale, regionale, provinciale, comunale si attivi per evitare che le bellezze del Basso Volturno e della Nazione italiana vengano sfregiate. Una cosa è impiantare pannelli in luogo dei tetti delle case, dei palazzi, delle fabbriche, dei parchi industriali già sfregiati dagli opifici, delle aziende, anche di quelle zootecniche e un’altra è quella di impegnare ettari di ameno territorio campestre e/o collinare.


