Premio Nazionale “Don Diana” al Centro Fernandes

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Il “Centro” gestito dalla Caritas della Diocesi capuana.

Faro di accoglienza, cultura e speranza a Castel Volturno.

Il Centro Fernandes premiato alla Casa Don Diana.

a cura di Bruno Marfé

Un luogo che da quasi trent’anni rappresenta molto più di un rifugio, il Centro Fernandes, gestito dalla Caritas Diocesi di Capua, è stato recentemente insignito del prestigioso “Premio Nazionale Don Diana – Per amore del mio popolo”, conferito dal Comitato Don Peppe Diana, da Libera Caserta e dalla famiglia del sacerdote assassinato dalla camorra nel 1994.

Un riconoscimento importante, che arriva nella suggestiva cornice della Casa Don Peppe Diana di Casal di Principe, e che sancisce il valore umano e civile di una realtà che ha saputo trasformare l’accoglienza in un percorso di crescita collettiva. Da emergenza a modello: la forza di una visione.

Fondato nel 1996 in risposta alle prime grandi ondate migratorie che interessavano il litorale domitio, il Centro Fernandes ha saputo reinventarsi nel tempo, evolvendosi da semplice luogo di prima assistenza a centro polifunzionale, capace di offrire supporto legale, sanitario, psicologico e percorsi formativi per l’inserimento lavorativo.
Non è solo un riparo temporaneo per chi arriva in Italia in cerca di una nuova vita, ma un laboratorio vivo di inclusione attiva, dove ogni individuo è visto prima di tutto come una risorsa.

Premiare l’invisibile: quando i talenti diventano ponte

Tra le missioni più ambiziose del Centro c’è quella di scoprire e valorizzare i talenti nascosti tra gli ospiti. Non si tratta soltanto di garantire servizi essenziali, ma di offrire alle persone strumenti per esprimere sé stesse, per costruirsi un futuro dignitoso e contribuire alla società.
Emblematico il caso di Evans Egey, artista che ha potuto far emergere le proprie doti grazie al Centro, realizzando i premi assegnati durante il Festival del Cinema di Castel Volturno e la serata in memoria di Mama Africa e disegnando un intenso ritratto di Papa Francesco, a cui lo stesso artista ha avuto l’onore di consegnare durante una visita a Roma.

Cultura e memoria: due chiavi per aprire le porte del dialogo

Il Centro Fernandes si distingue anche per la sua vocazione culturale e memoriale, capace di parlare a tutto il territorio. Significative le iniziative promosse negli ultimi mesi, che hanno unito passato e presente, radici e orizzonti. Tra queste, la commemorazione di Miriam Makeba, a quindici anni dalla sua scomparsa: un tributo alla “Mama Africa” che proprio a Castel Volturno spese le sue ultime forze, denunciando razzismo e intolleranza. L’evento ha richiamato l’attenzione sull’importanza del dialogo interculturale, offrendo momenti di riflessione collettiva.

               Il divano di Massimo Troisi

Non meno emozionante è stata la celebrazione del 72° compleanno di Massimo Troisi, durante la quale è stato donato al Centro uno dei suoi divani storici. Un oggetto carico di memoria che ora vive in un luogo dove la cultura si intreccia con la speranza e dove ogni gesto contribuisce a costruire ponti tra storie, generazioni e comunità diverse.

Riconoscimenti internazionali e un cuore che batte oltre confine

Il lavoro del Centro Fernandes ha varcato anche i confini nazionali. Lo dimostra l’interesse raccolto in Brasile, dove una dottoressa brasiliana che opera come odontoiatra nel Centro è stata recentemente intervistata dai media locali, raccontando l’esperienza unica di una sanità solidale al servizio dell’inclusione. Questi segnali confermano che il Centro è oggi riconosciuto come un modello replicabile: un esempio di come si possa costruire una convivenza fondata sul rispetto, sul riconoscimento reciproco e sulla valorizzazione delle differenze.


Un invito a conoscere, sostenere, partecipare

Il Premio Don Diana ricevuto dal Centro Fernandes non è soltanto un onore: è un richiamo alla responsabilità collettiva, un invito a tutti – cittadini, istituzioni, operatori culturali e sociali – a conoscere e sostenere esperienze concrete che ogni giorno provano a cambiare la narrazione su Castel Volturno e sulle periferie d’Italia.

👉 Se vuoi saperne di più, visitare il Centro o contribuire con il tuo tempo o le tue competenze, segui le attività del Centro Fernandes sulle pagine ufficiali.
📢 La solidarietà non è un’utopia: è un progetto quotidiano, fatto di volti, mani e storie vere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri Articoli

Per “Grazia di Dio” ci sono loro!

WWW.BASSOVOLTURNO.IT Fraternità, solidarietà e dialogo: questi i temi predicati dai Padri Comboniani. La mostra in itinere con il messaggio di pace. Giunta al quarto appuntamento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *