Ponti culturali: tra Napoli e Castel Volturno si può!

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Realtà sempre più connesse: Castelvolturno e Napoli.

Interazione culturale sempre più forte.

Siamo solo all’inizio, ma la direzione è quella giusta.

da Castelvolturno Bruno Marfè

 

Dopo aver “esplorato” la figura di Felice Balsamo — scrittore, osservatore e amico — è naturale continuare ad approfondire il nostro rapporto “lavorativo” su un terreno che ci unisce: la volontà di promuovere una interazione culturale più forte tra Napoli e Castel Volturno, due realtà così distanti ma profondamente interconnesse.

Napoli, con la sua ricca storia, il suo linguaggio vibrante e la sua vocazione artistica, è il palcoscenico del mondo. Qui, la creatività, le contraddizioni e il genio si intrecciano in un’atmosfera unica. Castel Volturno, invece, rappresenta il retropalco di questa scena: un luogo dove i riflettori brillano meno frequentemente, ma dove si sviluppano dinamiche umane e sociali intense, degne di ascolto e riflessione.

È da questa consapevolezza che è emersa una collaborazione, una sinergia caratterizzata dalla fiducia reciproca, da visioni complementari e da obiettivi condivisi. Tra i ‘compiti’ più significativi, spicca il contributo alla trasmissione Campania Solidale, condotta da Roberta Gaeta, consigliera regionale sempre attenta alle questioni sociali e culturali del nostro territorio, e di cui Felice è fidato collaboratore.

Ogni martedì su TeleVomero, Campania Solidale si propone come un forum di confronto, dando voce a espressioni autentiche della nostra regione. In questo contesto, Felice collabora attivamente con Roberta, contribuendo alla selezione e all’invito di ospiti significativi: uomini e donne che, attraverso le loro esperienze, idee e impegni, descrivono una Campania più equa, inclusiva e consapevole.

Molti degli ospiti che ho avuto l’onore di suggerire e che Felice ha già invitato o inviterà in trasmissione hanno forti legami con Castel Volturno. Alcuni risiedono qui, altri lavorano nel territorio, mentre altri ancora affrontano quotidianamente le sfide e le potenzialità di questa area: artisti, attivisti, imprenditori sociali, operatori culturali, volontari, professionisti dell’educazione. Le loro storie — spesso poco raccontate — meritano di essere portate alla luce.

Perché ogni ponte si costruisce partendo dalle persone. E queste persone sono Felicia, Moustapha, Mamadou, Paola, Leda, Alberto, Douglas, Nubia, Luigi, ognuna con il suo vissuto che racconta delle difficoltà ma principalmente delle soddisfazioni per le sfide affrontate e vinte.

Questa iniziativa di sinergia culturale, nata quasi per caso, si sta trasformando in un laboratorio vivace e dinamico. Napoli e Castel Volturno non sono mondi contrapposti, ma facce della stessa narrazione. Un racconto che necessita di voci, alleanze e passaggi di testimone. E perché no, di trasmissioni televisive che sappiano dare spazio a ciò che di solito rimane ai margini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri Articoli

Celebrazione di Martucci alla terza edizione

Giornata “Martucciana” al Museo di Capua. Terza edizione 2025 con l’intervento del musicologo capuano Carmine Migliore. Giunta alla sua terza edizione è tutto pronto

AKERUSIA DANZA ed EXCURSUS al Fazio di Capua

www.bassovolturno.it “MOSAICO” e “QUADRI 2025” Al Fazio di Capua per la sezione TEATRO-DANZA  a cura di Antonio Iavazzo Nella serata di domani sabato 23

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *