Ora tocca alle istituzioni… chissà!

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Castel Volturno, volontari in azione: la spiaggia rinasce tra rifiuti e speranza.

Sulla spiaggia, tra meraviglia e degrado.

a cura di Bruno Marfè

Alla foce del Volturno volontari e cittadini ’comuni’ hanno raccolto quintali di plastica ed altri scarti. Un gesto di civiltà che richiama la responsabilità delle istituzioni a un intervento strutturale.

Un luogo che un tempo rappresentava armonia naturale e bellezza incontaminata, oggi si manifesta un contrasto lacerante. L’iniziativa di pulizia promossa da Plastic Free insieme a diverse associazioni locali ha portato alcune decine di volontari sulla spiaggia. Ad accoglierli, però, non c’era solo il mare: il paesaggio era segnato da tronchi e legname portati dalla corrente, mescolati a bottiglie, contenitori, taniche e rifiuti di ogni genere.

Un colpo d’occhio che ha trasformato lo stupore per la natura in una dolorosa presa di coscienza: il degrado ambientale non risparmia neppure i luoghi più belli e fragili.

I volontari, simbolo di resistenza civile

A dare un volto diverso a questa scena sono stati i volontari. Con sacchi e guanti, si sono chinati a raccogliere ogni singolo pezzo di plastica. Gesti semplici ma potenti, capaci di incarnare un atto di civiltà e dedizione che merita riconoscimento.

Ogni sacco riempito è apparso come una piccola vittoria, un segno che la comunità può reagire e unirsi di fronte a una ferita comune. Eppure, resta un interrogativo che pesa: quanto può essere duraturo questo impegno se non sostenuto da azioni strutturali? Oggi la spiaggia torna pulita, ma già domani il mare o l’incuria potrebbero riportare i rifiuti al punto di partenza. Una fatica che rischia di trasformarsi in un ciclo infinito, simile a quello di Sisifo.

La voce di Plastic Free

A raccontare lo spirito della giornata è stata la referente regionale di Plastic, Silvana Maria Rosaria Cantone: Quando arrivi in certi luoghi sei sopraffatta dallo sconforto, poi ti guardi alle spalle e vedi che non sei sola… hai accanto persone meravigliose che condividono la tua stessa voglia di ridare a questa piccola spiaggetta il giusto valore. Purtroppo non dobbiamo mai dimenticare che il mare ci restituisce ciò che non gli appartiene… ma che è invece frutto dell’inciviltà umana. Siamo stati pochi ma buoni. Con le vostre risate, i vostri scherzi, i dolci di Nunzio è stato tutto meno faticoso. Grazie a chi non ci fa mai mancare il suo sostegno e grazie al sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino che immancabilmente passa ad offrire il suo saluto (e mi piace sottolinearlo perché non è da tutti né tantomeno scontato). Un passo alla volta e tutti insieme ce la faremo.”

La responsabilità delle istituzioni

L’impegno di associazioni come Plastic Free è cruciale e va sostenuto con forza. Tuttavia, la vera vittoria non si misurerà dal numero di sacchi raccolti, bensì dal giorno in cui non sarà più necessario organizzare simili interventi.

Per spezzare questo circolo vizioso serve un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni: politiche ambientali concrete, controlli efficaci, piani di tutela del territorio. Non è più pensabile che il peso di questa battaglia ricada solo sulle spalle dei volontari.

Oggi, più che mai, la palla è nelle mani di chi ha il potere di trasformare l’impegno civile in un cambiamento reale e duraturo.

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