Le Foibe e la Shoah ripercorse a Grazzanise

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I giorni della “Memoria” e del “Ricordo” perchè non riaccada.

Sterpetti, Mirra e Umani testimoni all’IC di Grazzanise. 

Roberta Di Iorio

<Il giorno della memoria: una celebrazione doverosa per ricordare l’accaduto affinché non ritorni> – questo l’esordio della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Grazzanise, Roberta Di Iorio, per introdurre i lavori dell’importante incontro tenutosi nella “Giornata del ricordo” del 10 febbraio, memoria del massacro compiuto dai partigiani comunisti agli ordini del dittatore Tito dell’ex Jugoslavia.

Maria Castellani

Il canto corale degli allievi delle scuole medie di Grazzanise e Brezza ha aperto l’incontro sulle note del famoso brano ebraico “Gam Gam”, tratto dal salmo 23 della Sacra Bibbia. Ha fatto seguito il toccante intervento dell’ex dirigente scolastica, Itala Sterpetti, ora Presidente della FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari), movimento di opinione e di promozione della donna. Nel suo messaggio ha inteso ricordare la figura della fondatrice del movimento, l’ebrea Maria Castellani, costretta ad emigrare negli Stati Uniti per motivi razziali, Egea Haffner, l’icona dell’esodo giuliano-dalmata e fiumano, la famosa <bambina con la valigia>, di cui il film tratto dalla sua storia, e Anna Frank, il cui diario è stato tradotto in ben settanta lingue.

Giovanni Palatucci
Gerarda Mirra

 

Gerarda Mirra, formatrice della Fondazione Valenzi” e referente del comitato “Palatucci” di Campagna (Salerno), ha ricordato ai presenti la figura del Questore Giovanni Palatucci, uno dei “Giusti” (i <giusti> sono coloro che hanno messo a repentaglio la propria vita per aiutare e salvare ebrei durante il periodo della persecuzione nazista) nato a Montella, in provincia di Avellino, Medaglia d’Oro alla memoria dall’Unione delle Comunità Israelitiche, distintosi per avere salvato tanti perseguitati che pagò con la vita nei campi di concentramento tedeschi.

Stefano Umani

Questa volta l’annuale incontro per ricordare i tristi momenti della Shoah e delle Foibe ha goduto della testimonianza diretta di Stefano Umani, figlio e nipote di esuli istriani costretti all’esodo giuliano-dalmata, che ha visto l’emigrazione forzata di oltre 30.000 cittadini di nazionalità e di lingua italiana dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia, tra cui proprio i suoi familiari. 

 

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