Mattia Branco appende la penna al chiodo.
Da “il Mattino” al “Corriere di Caserta” da “Radio Gance 1” alla TV.
Il moschettiere del basso Volturno mette il “fioretto” nel fodero.
Canale YouTube “BASSO VOLTURNO”
Per 35 anni consulente del lavoro, per lungo tempo anche Presidente regionale ANCL (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro), Segretario della Commissione Nazionale Consulenti del Lavoro e rapporti con il Ministero degli Interni, consigliere, assessore e Sindaco della ridente cittadina cancellese, Presidente della Polisportiva Libertas Luigi Sturzo, Presidente della Società Calcistica “Sacro Cuore”, in passato componente del Gruppo Musicale “I SOVRANI”, fondatore di una della prime radio private in Campania, “RADIO GANCE 1”, conduttore di spazi televisivi per 9 anni nel programma ANJA SHOW , giornalista pubblicista già corrispondente de’ “il Mattino” dal basso Volturno e Corriere di Caserta, Direttore del Blog “La Voce del Volturno”, Cavaliere di Malta, organizzatore del premio di poesia “Calliope”, poeta con la pubblicazione del testo “Amare per amore” e attualmente responsabile del gruppo di preghiera intitolato a San Pio.
Tutto questo è condensato nel vissuto di Mattia Branco, il moschettiere della cultura e dell’impegno civile che ha dedicato con passione e amore la sua vita per la sua Cancello Arnone e per l’intero territorio “mazzonaro”. Ora che il suo ultimo lavoro editoriale, il blog “La Voce del Volturno“, ha spento i riflettori, non resta altro che riaccenderli per salutare e ringraziare questa autorevole figura che ogni cittadino dovrebbe imitare per concretizzare quella famosa frase del grande Presidente degli Stati Uniti d’America, John Fitzgerald Kennedy:
<Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese>.
E il maestro Mattia Branco ha incarnato letteralmente questa frase, ha lottato, ha gioito, ha pianto, ha sofferto per la sua terra e ha consegnato alle nuove generazioni un esempio gigante di impegno civile, politico, culturale, sociale, giornalistico ed editoriale ma, soprattutto, di fede, quella che lo ha sostenuto nei momenti dolorosi a cui ha fatto fronte con rocciosa determinazione.
Dopo 76 anni è giusto dedicare ogni sforzo e sostegno alla famiglia; consapevole e orgoglioso di avere consegnato alla sua amata cittadina una eredità inestimabile, un prezioso esempio di vita.
Certo di rappresentare il sentimento popolare, dal tuo amico e allievo ti dico…
… Grazie Mattia!





