

Una rubrica dedicata al tema di Protezione Civile.
Per la “prevenzione” non esistono limiti territoriali.

Alla base di ogni attività umana vi è sempre un fatto di conoscenza. Se si vuol fare Protezione Civile è necessario creare strumenti di conoscenza e di analisi del pericolo perché questo sia quanto più possibile evitato, limitato o superato.
Questa RUBRICA desidera offrire un contributo alla conoscenza destinata a tutti e in particolare al mondo della scuola, sicuro punto di riferimento per la formazione e per la crescita morale e culturale dei cittadini anche, e soprattutto, in materia di Protezione Civile.
Svolgere una adeguata ed efficace azione di <Protezione Civile> vuole dire attuare comportamenti ordinari, quotidiani di prevenzione in <tempo di pace>.
Prevenire è meglio che … curare!

Quando si sente parlare di protezione civile la mente scorre immagini di macerie accumulate ai lati delle strade dopo un terremoto, abitazioni circondate dalle acque di fiumi esondati, case sventrate da uno scoppio causato da gas. I tre esempi elencati sono tutti scongiurabili ed evitabili, secondo una alta percentuale, se si compisse una vera azione di protezione civile. Quale?
In pratica, il crollo delle civili abitazioni, quasi sempre avviene per scarse, se non nulle, attuazioni di procedimenti tecnici di costruzione irrispettosi delle moderne indicazioni antisismiche; le abitazioni restano circondate dalle acque perché non si compiono, in tempo di pace, quelle opere di manutenzione ordinaria e pulizia degli alvei e si continua a costruire case in prossimità di corsi d’acqua; le abitazioni non sarebbero sventrate dagli scoppi se si controllassero periodicamente gli impianti e i tubi del gas gpl di cucine e stufe.
Nella vita quotidiana dovrebbe entrare nelle case, e nella mente di tutti fin da piccoli, la cultura della protezione civile intesa quale “prevenzione” quotidiana e pianificazione dei comportamenti; quei semplici micro-comportamenti che salvano vite umane e riducono drasticamente danni alle strutture, la cui riparazione, ricostruzione e ripristino spesso ricadono economicamente sull’intera comunità.
Perché non diffondere, allora, tale cultura?
Questa rubrica settimanale intende intraprendere un cammino fatto di semplici suggerimenti tendenti, appunto, ad evitare, o quantomeno allontanare il più possibile, tragici eventi.
Iniziamo col dire che in caso di emergenza in famiglia per un malessere, un incendio, una perdita di acqua, una perdita di gas, si PERDONO preziosi minuti nel reperire i recapiti destinatari delle richieste di aiuto. Questo deve essere evitato in una semplice maniera. Ecco come!
SCHEDA FAMILIARE DA TENERE COLLOCATA, E AGGIORNATA, ACCANTO AL TELEFONO DI CASA O DIETRO LA PORTA DI INGRESSO DELL’ABITAZIONE
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Medico di famiglia Tel. ___________________________ Pediatra Tel. ___________________________ Guardia Medica Tel. ___________________________ Centro Antiveleni Tel. ___________________________ Servizio Veterinario Tel. ___________________________ Ospedale Tel. ___________________________ Polizia Locale Tel. ___________________________ ASL (Distretto Sanitario) Tel. ___________________________ Protezione Civile Comunale Tel. ___________________________ _________________________________________ Tel. ___________________________ _________________________________________ Tel. ___________________________ Polizia di Stato 113 Carabinieri 112 Carabinieri Forestali 1515 Guardia di Finanza 117 Guardia Costiera (Soccorso in Mare) 1530 Vigili del Fuoco 115 Aiuto donne vittime di violenza 1522 Soccorso Stradale 803116
_________________________________________ Tel. ___________________________ _________________________________________ Tel. ___________________________ _________________________________________ Tel. ___________________________ |

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