Prezioso prodotto letterario del musicologo Carmine Migliore.
La musica jazz tra il razionale e l’ebrezza.


Dallo studio delle “work songs” e i “Gospel”, espressioni musicali utilizzate dagli schiavi d’America, a cavallo tra ‘700 e ‘800, per coordinare i movimenti durante i faticosi lavori nelle piantagioni del Sud, ha avuto inizio la lunga intervista concessa dal M.o Carmine Migliore, musicista, musicologo e insegnante, in occasione del suo nuovo lavoro editoriale in uscita nelle vetrine letterarie: il testo dal titolo “Il dionisiaco e l’apollineo nella musica jazz”.
<La fusione degli stili ritmici e musicali provenienti dall’Africa con l’esperienza musicale euro-colta basata su avanzate considerazioni strutturali, teoriche e di partitura mi ha esortato profondamente a studiarne tutti i risvolti e la crescita> – esordisce così il dialogo con il musicologo capuano.
Laureato al Real Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, culla della cultura musicale che ha formato i più grandi musicisti europei, orgoglioso di sentirsi musicalmente napoletano, anche se capuano di origine – ci dice – i suoi studi si sono orientati alla corte dei ritmi blues, rock, funky oltre alle attenzioni alla storia della musica jazz, alla coristica liturgica grazie all’autorevole insegnamento di Mons. Vincenzo De Gregorio, istitutore del Corso di Musica Liturgica presso il conservatorio partenopeo di cui è stato direttore.
<Ho studiato anche Direzione di Coro rinascimentale – aggiunge Carmine Migliore nella sua vulcanica esposizione della sua formidabile carriera musicale – e concluso gli studi presso il Conservatorio di Salerno dove ho conseguito il prestigioso titolo di musicologo>.
Ad un certo punto entra in scena il prezioso contributo della sorella Anna Migliore – docente di filosofia presso il liceo scientifico “Garofano” di Capua – che lo esorta ad aprire un sentiero di specifici – e unici – studi musicali, partendo dalle origini della musica in Grecia, tra il mito dionisiaco e il pensiero filosofico di Nietzsche, un appassionato viaggio nel confronto dell’apollineo razionale e quello dionisiaco dell’ebbrezza nei musicisti jazz. Ecco che nasce il desiderio di offrire un contributo editoriale autorevole ad una competente platea di lettori: il testo edito dalla casa editrice Vertigo e in distribuzione in questi giorni.
L’autore di questo prezioso testo impreziosisce ulteriormente il suo tragitto artistico e nel contesto dell’annuncio della pubblicazione racconta in anteprima la probabile sinergia con il Comune di Capua per presentare un altro suo prezioso lavoro, un musical dedicato al suo storico concittadino: Ettore Fieramosca, l’italico tristo eroe.




Una risposta
La famiglia Migliore.Sono sempre i Migliori.