Il Vescovo Lagnese chiama a raccolta al Centro Fernandes

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Dall’Ufficio Stampa del Vescovo di Capua per dire “NO” ai CPR

COMUNICATO

No al CPR né in Campania né altrove: al Centro Fernandes di Castel Volturno un incontro per costruire alternative di dignità e inclusione. In vista dell’incontro pubblico promosso in risposta all’appello dell’Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta, Mons. Pietro Lagnese, cresce la mobilitazione per ribadire un convinto “No” alla costruzione di Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) in Campania e su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa, che si terrà sabato 30 maggio, alle ore 10:00 presso il Centro Fernandes di Castel Volturno, si fa portavoce dello spirito profondo dell’appello di Mons. Lagnese.

Il Vescovo, con la sua voce, ha inteso scuotere le coscienze, evidenziando come la dignità umana debba essere la bussola di ogni decisione politica. Non si tratta solo di opporsi a una struttura detentiva, ma di proporre una visione alternativa di società: una terra, la nostra, che non può e non vuole trasformarsi in luogo di esclusione e di “scarto”.

«La vera sicurezza non si costruisce aprendo contenitori che rinchiudono persone senza colpa», si legge nel manifesto dell’appuntamento. L’incontro mira a superare la logica dell’emergenza e
dell’invisibilità, promuovendo invece politiche lungimiranti basate sull’accoglienza, sulla regolarizzazione e sul riconoscimento dei diritti fondamentali.

L’incontro del 30 di maggio vuole essere un momento di confronto pluralista e democratico tra Chiesa, istituzioni, sindacati, movimenti e cittadinanza attiva. L’obiettivo è definire insieme un
percorso che metta al centro i diritti delle persone, combattendo le povertà e investendo con convinzione in politiche di sostegno al reddito, accesso al lavoro, diritto alla casa e welfare.
«Vi invitiamo ad un incontro in cui tutti e tutte possano confrontarsi in modo libero e rispettoso», proseguono i promotori, richiamando l’esortazione del Vescovo a essere una comunità unita,
capace di promuovere incontri e convivenza civile anziché barriere. La partecipazione è aperta a tutti coloro che intendono impegnarsi concretamente per fermare la costruzione di CPR, promuovendo modelli di sviluppo basati sulla legalità vissuta come giustizia sociale e accoglienza solidale.

Una risposta

  1. Non possiamo voltarci dall’altra parte e far finta di nulla. Non serve a niente e a nessuno un carcere amministrativo. Non possiamo mollare ed dovere di noi cittadini attivi schierarci con il nostro Arcivescovo per il bene della comunità.

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  1. Non possiamo voltarci dall’altra parte e far finta di nulla. Non serve a niente e a nessuno un carcere amministrativo. Non possiamo mollare ed dovere di noi cittadini attivi schierarci con il nostro Arcivescovo per il bene della comunità.

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