
Messaggio del Vescovo Pietro per l’inizio del nuovo anno scolastico
LA SCUOLA CASA DI PACE

In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, il Vescovo Pietro ha rivolto un messaggio a studenti, docenti, dirigenti, famiglie e a tutto il personale della scuola, definendola un “luogo privilegiato dove si fa esperienza del vivere insieme e si coltiva la sapienza”. Il Vescovo ha sottolineato le complesse sfide che la comunità scolastica deve affrontare, dall’interazione con i social media all’educazione alla non violenza. Nel suo messaggio, il Vescovo Pietro ha esortato i giovani a vivere il percorso scolastico con gioia, rifuggendo da ogni forma di violenza e coltivando il rispetto e la solidarietà. Ha indicato come esempi i beati Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, “esempi luminosi di fede operosa” che hanno scoperto nel Vangelo la via per una pienezza di vita. Rivolgendosi ai docenti, il Vescovo ha espresso gratitudine per il loro ruolo, invitandoli a considerare la scuola come un luogo di formazione integrale della persona, non solo intellettuale ma anche umana e spirituale. Ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione sinergica tra scuola e famiglia, citando il proverbio africano: “Per educare un figlio ci vuole un villaggio”. Il Vescovo Pietro ha poi rivolto un pensiero ai ragazzi di Gaza e dell’Ucraina, auspicando che le scuole diventino “tante case di pace” dove coltivare il dialogo, la giustizia e il perdono. Ha anche affrontato il tema del divieto di uso dei cellulari nelle scuole superiori, definendolo un’opportunità per “rifuggire dal pericolo che le amicizie e i contatti divengano solo virtuali”. Il messaggio si conclude con un augurio a tutti di camminare “alla luce del vero, del bello e del buono” e l’auspicio che i sacerdoti possano essere compagni di viaggio per studenti e docenti.



