Il teologo Bruno Forte a Capua

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Nuovo Anno Accademico all’ISSR di Capua.

Inaugura il ciclo di studi religiosi l’Arcivescovo di Chieti-Vasto.

         Istituto Scienze Religiose di Capua

Nel pomeriggio di giovedì 6 novembre la Cattedrale di Capua ospiterà l’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Istituto di Scienze Religiose. Nata nel 1979, l’importante fucina culturale della città capuana ha sfornato centinaia di fedeli cattolici formati per l’insegnamento delle Scienze Religiose nelle scuole di ogni ordine e grado, ma sono stati anche tantissimi quelli che hanno frequentato l’Istituto per un arricchimento del proprio bagaglio culturale.

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano “Ss. Apostoli Pietro e Paolo” – Area Casertana – con sede in Capua, apre il suo nuovo ciclo di studi accademici così come negli anni precedenti  (2023 e 2024) inaugurati con gli autorevoli interventi di Padre Carlo Casalone, gesuita, laurea in medicina e dottorato in teologia morale che lavora nella Sezione scientifica della Pontificia Accademia per la vita e don Mimmo Battaglia (così ama farsi chiamare, ndr), Arcivescovo Metropolita di Napoli. 

Nella serata di giovedì, invece, l’inaugurazione del nuovo anno accademico 2025/2026 vedrà la partecipazione di S.E. Bruno Forte, autorevole teologo italiano Arcivescovo della Diocesi abruzzese di Chieti-Vasto. Il suo intervento di saluto al corpo docenti, professori emeriti, studenti e insegnanti di Scienze Religiose sarà caratterizzato da una analisi teologica di quanto riportato nella Dilexit nos, quarta e ultima enciclica di Papa Francesco sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri Articoli

DiSTABiF e studenti: incontro tra generazioni.

“Giornata Nazionale Donne e Ragazze nella Scienza.” “Le dimore dell’anima”, per la regia di Antonio Iavazzo, direttore artistico del teatro Fazio, perla della

Le Foibe e la Shoah ripercorse a Grazzanise

I giorni della “Memoria” e del “Ricordo” perchè non riaccada. Sterpetti, Mirra e Umani testimoni all’IC di Grazzanise.  <Il giorno della memoria: una celebrazione doverosa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *