Il Liceo Garofano di Capua al Mercadante di Napoli

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Costituzione, sport e partecipazione civile.

Al teatro Mercadante il dialogo tra scuola, cultura e informazione.

a cura di Tania Parente

Nel cuore di Napoli, il prestigioso Teatro Mercadante si è trasformato in uno spazio di confronto istituzionale e culturale dove scuola, giornalismo, letteratura e sport hanno dialogato attorno ai valori fondanti della Costituzione italiana. L’edizione 2026 di <Scrittori per la Costituzione 2026> ha rappresentato molto più di un semplice evento scolastico: è stata una concreta esperienza di partecipazione democratica e di costruzione collettiva del pensiero civico.

Protagonisti della giornata gli studenti della terza classe dell’indirizzo sportivo del Liceo Luigi Garofano, che hanno presentato una proposta di revisione dell’articolo 33 della Costituzione italiana, introducendo il riconoscimento dello sport come diritto universale e strumento di inclusione sociale, tutela psicofisica e riscatto civile.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Premio Napoli con il patrocinio di RAI Campania e il sostegno della Regione Campania, ha evidenziato il valore della sinergia tra istituzioni culturali, sistema scolastico, media e territorio. Una collaborazione strategica che ha permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con figure autorevoli del panorama giornalistico, letterario e sportivo nazionale.

Il ruolo degli autori e del giornalismo nella formazione civile

Ad aprire l’incontro è stato Maurizio De Giovanni che ha sottolineato come la cultura e la scrittura rappresentino strumenti fondamentali per interpretare la realtà contemporanea e sviluppare senso critico nelle nuove generazioni. La sua presenza ha dato profondità letteraria e istituzionale a un confronto che ha saputo unire emozione, competenza e riflessione sociale.
Accanto a lui, Monica Matano ha ribadito il ruolo centrale della scuola nella costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole, capace di educare non solo alla conoscenza, ma anche alla responsabilità democratica.
Determinante anche il contributo del mondo dell’informazione. Antonio Parlati ha evidenziato il valore del servizio pubblico nel promuovere contenuti culturali e formativi rivolti ai giovani, mentre il giornalista Giovanni Chianelli ha guidato il dibattito con grande dinamismo comunicativo, creando un ponte diretto tra studenti e ospiti attraverso un linguaggio accessibile ma altamente professionale.

La partecipazione di autori, giornalisti e intellettuali ha dato all’evento una dimensione interdisciplinare di straordinario impatto. Il giornalismo, in questo contesto, non è stato soltanto cronaca, ma strumento di mediazione culturale, capace di trasformare il confronto in occasione di crescita collettiva. Gli interventi hanno contribuito a rendere i ragazzi protagonisti attivi del dibattito pubblico, stimolandoli a riflettere sul rapporto tra diritti, istituzioni e società contemporanea.

La forza della sinergia tra scuola, cultura e territorio

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stata la forte sinergia istituzionale che ha sostenuto il progetto. La collaborazione tra scuola, fondazioni culturali, RAI, istituzioni regionali e personalità del mondo sportivo ha dimostrato quanto sia fondamentale costruire reti educative integrate per valorizzare il potenziale delle nuove generazioni.
La professoressa Anna Giacobone e la dirigente scolastica Mariachiara Menditto hanno trasformato un tema costituzionale in un’esperienza concreta di partecipazione democratica, mostrando come la didattica possa evolversi in pratica sociale e cittadinanza reale.
La presenza di figure come Andrea Carnevale e Marco Bellinazzo ha inoltre ampliato il dibattito verso il valore dello sport come fenomeno economico, educativo e identitario, evidenziando il suo impatto sulle dinamiche sociali e sul benessere collettivo.

Lo sport come diritto costituzionale e leva di inclusione

La proposta elaborata dagli studenti mira a rafforzare il principio secondo cui lo Stato debba garantire non solo l’istruzione, ma anche l’accesso allo sport come elemento essenziale per la formazione integrale della persona.
L’idea di inserire il diritto allo sport nell’articolo 33 nasce dalla consapevolezza che la pratica sportiva rappresenti uno strumento di prevenzione del disagio sociale, di contrasto alla dispersione educativa e di promozione dell’inclusione. Lo sport viene interpretato come linguaggio universale capace di abbattere barriere culturali, economiche e relazionali.
Il messaggio emerso dal Mercadante è chiaro: la Costituzione è un testo vivo, aperto alle trasformazioni della società e alle esigenze delle nuove generazioni. E proprio i giovani, attraverso il confronto con il mondo della cultura e dell’informazione, possono diventare protagonisti del cambiamento civile e istituzionale del Paese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri Articoli

Un tesoro ecologico sotto assedio

per la rubrica … “PARLIAMONE” CPR a Castel Volturno: un disastro ambientale annunciato. Diffida formale a Ministero e Invitalia. a cura di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *