Il Generale dei CC. Vadalà a Santa Maria la Fossa

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Il Commissario straordinario Giuseppe Vadalà

in visita al Centro “Pio La Torre” e all’impianto biogas di <AGRORINASCE>

(Generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Vadalà)

COMUNICATO STAMPA

Il 12 gennaio 2024 il Commissario Straordinario per la Bonifica delle Discariche – Generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Vadalà accompagnato da 10 collaboratori ha fatto visita al Centro di Educazione e Documentazione Ambientale Pio La Torre di Santa Maria La Fossa, gestito da Agrorinasce e all’adiacente impianto biogas per il trattamento dei reflui zootecnici, in fase di riconversione in impianto biometano.

Una visita di carattere non ufficiale ma di confronto e di conoscenza su temi legati all’ambiente e alla legalità. Agrorinasce da anni persegue iniziative improntate alla tematica ambientale, a partire dalle attività di educazione ambientale come quelle svolte in collaborazione con il GSE nelle scuole, o la promozione della riqualificazione energetica degli edifici pubblici, e lo stesso impianto biogas in cui sono convenzionati circa 35 allevamenti bufalini del territorio per il conferimento del letame, data la vocazione prettamente agricola del territorio e date le necessità di smaltimento, rientra nelle tematiche di prevenzione dei fenomeni di inquinamento.

(Un momento dei lavori)

L’Amministratore Delegato Agrorinasce Giovanni Allucci, insieme ai suoi collaboratori, ha illustrato ai presenti la storia di Agrorinasce, le attività e i progetti in corso, ha spiegato come nacque l’idea di destinare un bene confiscato a impianto per il trattamento dei reflui zootecnici, viste le esigenze territoriali relative allo smaltimento, basti pensare che l’impianto biogas di Agrorinasce è l’unico che si occupa di abbattimento dei nitrati in Campania. Presenti anche Giada Fulini Consigliere di Amministrazione di Power Rinasce con Angelo Landolfi Responsabile tecnico dell’impianto di biogas e il Sindaco di Santa Maria La fossa arch. Nicolino Federico.

“Tutela della salute, dell’ambiente e della legalità sono temi portanti dell’azione istituzionale e sociale di Agrorinasce – spiega Giovanni Allucci, Amministratore Delegato Agrorinasce – Per questo motivo siamo molto felici della visita del Generale dell’Arma Commissario Unico per le Bonifiche Giuseppe Vadalà, che con risolutezza e determinazione sta lavorando a importanti opere di bonifica. Purtroppo, anche nel nostro territorio, la camorra ha inquinato e deturpato quella che nasceva come “Terra Felix”. In 25 anni di attività Agrorinasce ha risanato alcune aree e ancora oggi sta lavorando per riparare i danni delle mafie sul territorio. La visita del Commissario sarà un’occasione di confronto e di esposizione del lavoro svolto in questi anni e di possibili azioni per il territorio”.

Il Commissario generale Vadalà ha mostrato tutto il suo compiacimento per la visita e per il confronto: “Il Dott. Allucci con la sintesi della storia di Agrorinasce ha sintetizzato anche 25 anni di storia di vita nazionale, che poi coincide con la problematica dei rifiuti nazionale– ha dichiarato il Commissario Vadalà- Siamo venuti per testimoniare il nostro compiacimento per l’opera di Agrorinasce, che ha fatto si che il luogo conosciuto per essere terreno di ecomafie, diventi conosciuto per la sua bellezza”.

Il lavoro svolto dal commissario in ben 9 Regioni d’Italia è esemplare. Si rammenta che il commissariamento è sorto a seguito della sentenza della Corte Europea che condannava l’Italia al pagamento di una penalità semestrale in relazione a circa 200 discariche abusive situate nel territorio nazionale. In data 24 marzo 2017 è stato designato appunto il Commissario di Governo Gen. B. Vadalà al quale è stato assegnato il compito di bonificare e/o mettere in sicurezza 81 discariche abusive presenti sul territorio nazionale. Dal giugno 2017 al giugno 2023 è stata realizzata la bonifica e/o la messa in sicurezza di 74 siti dei quali 65 risultano già validati dalla Commissione europea ed espunti dalla sanzione. Il dato sanzionatorio semestrale è passato dagli iniziali 42.800.000,00 agli attuali 1.600.000,00. Il confronto è importante per la crescita del territorio.

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