“Una vita da Santa” di Attilio Pepe sempre più apprezzato.
Dal Basso Volturno al “Campania Libri Festival – La fiera dell’editoria”.

Finito di stampare appena nel giugno scorso e già apprezzato in campo regionale: stiamo parlando del testo scritto da Attilio Pepe, capuano di nascita, fossataro di adozione e pompeiano da oltre venti anni, luogo in cui ha maturato il suo rapporto con la fede religiosa e la sua conoscenza degli atti e documenti riguardanti la Basilica della Madonna del Santo Rosario e delle opere di carità ad essa connesse.

Il nome di Attilio Pepe è balzato agli onori delle cronache pompeiane per il suo lavoro editoriale dedicato con passione, arguzia e attenta ricerca storica, non tanto al Beato Bartolo Longo, che a ottobre sarà canonizzato in Vaticano per salire agli onori dell’altare, quanto alla consorte, la contessa Marianna Farnararo-De Fusco. Ed è proprio su questo personaggio, passato in secondo ordine, che lo scrittore ha inteso puntare i riflettori della sua attenzione e della sua ricerca storica per darle la dovuta considerazione.
Dopo la pubblicazione del testo dal titolo “Una vita da Santa”, presentato, come era ovvio, nella sala consiliare del Comune di Pompei alla presenza di numerosi cittadini e amministratori, compresa quella del Prelato di Pompei, l’Arcivescovo Tommaso Caputo, Attilio Pepe si affaccia al balcone dell’editoria regionale, tant’è che questo pomeriggio avrà uno stand a disposizione, (il numero 40) davanti al Palazzo Reale di Piazza del Plebiscito a Napoli, luogo in cui dal 2 al 5 ottobre sarà presente la rassegna “Campania Libri Festival – La fiera dell’editoria”.
Un salto di qualità eccezionale se si pensa che sono trascorsi appena tre mesi dalla prima pubblicazione, finita di stampare nel giugno scorso a cura della Casa Editrice “Graus Edizioni”. Tutto è dovuto alla sua forte formazione religiosa, quella crescita formativa vissuta negli ambienti francescani delle suore dei SS. Cuori di Santa Maria la Fossa dei quali conserva un caloroso ricordo.
Grazie all’opera certosina di questo figlio del Basso Volturno, trapiantato a Pompei, con molta probabilità sarà coltivato l’inserimento della nobile Contessa Marianna Farnararo-De Fusco nell’elenco dei Beati.




