Glitter sostenibili: cosa scegliere e cosa evitare

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

per la rubrica PARLIAMONE

Pulizia ambientale e glitter consapevoli: quando il bagliore incontra la sostenibilità.

Volontari Plastic Free … gente meravigliosa che pochi imitano!

a cura di Bruno Marfè

Un pomeriggio dedicato all’ambiente e alla consapevolezza. Sabato 27 settembre 2025, alle ore 16:15, il litorale di Castel Volturno sarà protagonista di una nuova iniziativa di PlasticFree, organizzazione impegnata nella lotta contro l’inquinamento da plastica. L’appuntamento è al Lido Casetta Rossa, in Viale Ledro, dove cittadini e volontari si ritroveranno per un’azione collettiva di pulizia ambientale. Ma oltre a bottiglie, lattine e rifiuti visibili, l’attenzione si sposterà anche sui nemici invisibili: le microplastiche e, in particolare, i glitter.

I glitter, simbolo di festa e creatività, nascondono un lato oscuro. Molti di essi sono costituiti da polimeri sintetici come PET o PVC, ridotti in particelle minuscole. Una volta dispersi, diventano microplastiche: difficili da smaltire, capaci di accumularsi in mari e fiumi e di entrare nella catena alimentare. È anche per questo che l’Unione Europea, già dal 17 ottobre 2023, ha avviato un percorso normativo volto a limitarne l’uso.

Il Regolamento europeo 2023/2055, infatti, vieta la commercializzazione di glitter plastici sfusi, non biodegradabili e non solubili, spesso usati in bricolage, decorazioni e giochi. Non si tratta però di un divieto totale: per il settore cosmetico sono previsti periodi di transizione. Il divieto scatterà dal 2027 per i cosmetici da risciacquo, dal 2029 per quelli a lunga tenuta e dal 2035 per i prodotti destinati a unghie e labbra, con l’obbligo di etichettatura già a partire dal 2031.

Il messaggio è chiaro: non tutto ciò che luccica è innocuo. L’obiettivo dell’UE non è soffocare la creatività, ma promuovere alternative più sicure. Oggi sul mercato esistono glitter biodegradabili, naturali, solubili o realizzati con materiali inorganici come vetro o metallo, che non rientrano nelle restrizioni. La differenza sta nella capacità di brillare in modo responsabile.

La giornata di Castel Volturno, dunque, non sarà solo un’occasione di volontariato ambientale, ma anche un momento di riflessione collettiva. Ripulire la spiaggia significa agire sul presente, scegliere glitter ecologici significa guardare al futuro. Perché il vero cambiamento parte dai gesti quotidiani.

Glitter sostenibili: cosa scegliere e cosa evitare

Non tutti i glitter sono uguali. Ecco una guida rapida per orientarsi:

✅ Alternative consigliate

Glitter biodegradabili: realizzati con cellulosa o materiali naturali che si decompongono in natura.
Glitter solubili in acqua: si sciolgono senza lasciare residui.
Glitter inorganici: prodotti con vetro o metallo, non classificati come microplastiche.
Glitter incorporati in oggetti solidi (vernici, inchiostri, decorazioni permanenti), che non si disperdono facilmente.

Glitter da evitare

Glitter in plastica sfusi (PET, PVC), altamente inquinanti.
– Prodotti definiti “biodegradabili” ma che contengono rivestimenti plastici o sostanze non realmente compostabili.
Glitter cosmetici tradizionali, che rientrano nelle categorie soggette a divieto secondo la normativa europea.

💡 Consiglio pratico

Quando acquisti glitter o prodotti che li contengono, cerca sempre certificazioni ufficiali e informazioni chiare sulla composizione. Diffida di etichette vaghe come “eco” o “green” non supportate da prove.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri Articoli

CASTELVOLTURNO SI MOBILITA

Giornata storica per la “Spiaggia delle Tartarughe”. Arcivescovato Capua, Consorzio di Bonifica Volturno, Provincia di Caserta e Commissariato straordinario di Governo per

DiSTABiF e studenti: incontro tra generazioni.

“Giornata Nazionale Donne e Ragazze nella Scienza.” “Le dimore dell’anima”, per la regia di Antonio Iavazzo, direttore artistico del teatro Fazio, perla della

Le Foibe e la Shoah ripercorse a Grazzanise

I giorni della “Memoria” e del “Ricordo” perchè non riaccada. Sterpetti, Mirra e Umani testimoni all’IC di Grazzanise.  <Il giorno della memoria: una celebrazione doverosa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *