Giornata della Gioventù tra speranza e scenari globali

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
www.bassovolturno.itBlog di Peppino Pasqualino

Per tanti sembra “poco” ma è una lezione di vita per tutti.

Il “Centro Fernandes” unisce accoglienza, diplomazia e desiderio di pace.

Nel cuore dell’estate la Giornata Internazionale della Gioventù si intreccia con un incontro di pace.

di Bruno Marfè

foto di Olivia De Aguiar Thompson (Collaboratrice del giornale statunitense Fair Observer)

Il caso e il cuore: Castel Volturno e la Giornata della Gioventù tra speranza e scenari globali

Il sole di agosto scaldava la facciata del Centro Fernandes quando, quasi come in una regia non scritta, due mondi si sono incontrati. Il 12 agosto, Giornata Internazionale della Gioventù, a Castel Volturno non è stata una ricorrenza qualunque: ha trovato la sua cornice in una visita capace di intrecciare la delicatezza dei gesti umani con il peso silenzioso della geopolitica.

L’arrivo del Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, e dell’Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, ha portato tra le mura del centro un’aria di attenzione e cura, di parole misurate e sguardi che cercavano di trasmettere più di quanto le frasi potessero dire. Ad accoglierli, i volti dei giovani ucraini che per due settimane e fino a ferragosto sono ospiti del Centro, portando sulle spalle un bagaglio di ricordi che nessuno dovrebbe avere a quell’età.

Dietro a questa giornata c’è una trama già tessuta: due progetti che camminano fianco a fianco. È più bello insieme, iniziativa di Caritas Italiana sostenuta dalla CEI e diffusa in dieci diocesi, e Kids at Home, nato per volontà di Guru Fund. Un nome semplice, ma un impegno enorme: garantire a 42 ragazzi protezione, sostegno psicologico, percorsi di inclusione, e soprattutto una normalità possibile.

La presenza di Andriy Pasternak, rappresentante ufficiale dell’Ucraina, ha aggiunto sfumature più sottili: in controluce, la consapevolezza che anche la solidarietà si muove su un palcoscenico dove la diplomazia non è mai del tutto assente. Kids at Home, infatti, agisce con la supervisione del Servizio di Sicurezza ucraino (SSU), una tutela necessaria che non spegne, ma anzi accompagna, lo spirito dell’accoglienza.

La sala gremita ha visto insieme volti noti della Chiesa campana sotto l’occhio vigile del Direttore del Centro Fernandes, Antonio Casale: l’Arcivescovo Pietro Lagnese, Suor Paola Germanò, il Vescovo di Aversa Monsignor Angelo Spinillo. Don Marco Pagniello, Direttore di Caritas Italiana, ha scelto parole semplici e piene: questa esperienza è un “seme di speranza” e una “fraternità autentica”, che richiama il messaggio di Papa Leone XIV sui giovani rifugiati come “piccoli costruttori di ponti”.

A portare il saluto della comunità locale è stato anche il Sindaco di Castel Volturno, accompagnato dagli Assessori Scalzone, Borrata e Gatta. Con la loro presenza, l’amministrazione comunale ha voluto testimoniare il sostegno e la vicinanza di un territorio che sceglie di essere al fianco dei più fragili, accogliendoli con amore e facendosi interprete di una comunità che non rinuncia a tendere la mano.

Il Cardinale Zuppi ha invitato a non rassegnarsi alla guerra, ma a moltiplicare i gesti concreti di pace, anche quelli più piccoli, capaci di diventare grandi. Ha voluto ricordare non solo i ragazzi ucraini, ma tutti i bambini colpiti dai conflitti, citando anche quelli di Gaza, accomunati da una sofferenza che dovrebbe muovere ogni coscienza

L’Ambasciatore Yurash ha scelto la cautela, ma non ha nascosto una sottile fiducia in vista dell’incontro del 15 agosto in Alaska. La strada è incerta, ha riconosciuto, ma il sostegno dell’Unione Europea – e dell’Italia in particolare – resta decisivo. Persino un cambiamento nella posizione di Donald Trump, un tempo lontano da queste iniziative, è stato letto come un segnale che il vento potrebbe, forse, cambiare direzione.

Fuori, nel cortile del Centro Fernandes, i ragazzi si muovevano tra giochi, risate e chiacchiere. La loro giornata della gioventù non si misurava in discorsi, ma in momenti di vita normale. Forse, in fondo, era proprio questo il messaggio più potente di tutti.

Una risposta

  1. In sintesi, l’articolo invita a non sottovalutare apparentemente piccoli eventi o gesti: anche ciò che “sembra poco” può nascondere un valore profondo. Il Centro Fernandes, collocato in un contesto estivo e legato alla Giornata della Gioventù, emerge come un crocevia vivo di umanità, dialogo e aspirazione alla pace — un simbolo di come la speranza possa farsi concreta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri Articoli

Per “Grazia di Dio” ci sono loro!

WWW.BASSOVOLTURNO.IT Fraternità, solidarietà e dialogo: questi i temi predicati dai Padri Comboniani. La mostra in itinere con il messaggio di pace. Giunta al quarto appuntamento

Una risposta

  1. In sintesi, l’articolo invita a non sottovalutare apparentemente piccoli eventi o gesti: anche ciò che “sembra poco” può nascondere un valore profondo. Il Centro Fernandes, collocato in un contesto estivo e legato alla Giornata della Gioventù, emerge come un crocevia vivo di umanità, dialogo e aspirazione alla pace — un simbolo di come la speranza possa farsi concreta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *