Le Librerie nel Basso Volturno: un Invito a Radio Radicale e un Impegno per i Poli Culturali Locali.

a cura di Bruno Marfè
Abbiamo ritenuto di dover segnalare alla rubrica di Radio Radicale “Media e dintorni”, che ogni domenica termina con uno spazio dedicato alle librerie, due fari culturali che meritano attenzione: Edicolè di Luigi Scognamiglio a Castel Volturno e Radici di Carlo Amendola a Falciano del Massico. L’intento è chiaro: utilizzare questa piattaforma per dare valore a queste piccole “grandi” librerie. Sebbene non ci siano garanzie che la nostra richiesta venga ascoltata, consideriamo questa segnalazione un passo fondamentale per attirare l’attenzione su realtà che, con impegno e passione, alimentano la fiamma della lettura.
Edicolè: Una Storia di Tradizione e Resistenza Culturale
Edicolè, con la sua profonda storicità a Castel Volturno, non è solo una libreria; è un vero e proprio faro di tradizione e continuità. Da lunghi anni, rappresenta un punto di riferimento insostituibile per la comunità locale, un luogo dove intere generazioni di lettori hanno scoperto l’ispirazione, esplorato mondi sconosciuti e coltivato la propria curiosità intellettuale. La sua longevità è la prova tangibile che le librerie “storiche” sono un patrimonio inestimabile da preservare, capaci di affrontare e superare le sfide poste dal tempo, evolvendo con le esigenze dei lettori e rimanendo salde nel loro scopo primario. La sua presenza costante è un baluardo contro l’omologazione, un invito a riscoprire il valore intrinseco del libro fisico e l’importanza del contatto umano nel processo di scoperta culturale.
Esempi di Coraggio e Innovazione
Accanto a questa realtà consolidata, meritano di essere menzionate iniziative che, pur avendo storie diverse, testimoniano la vitalità del settore librario. Tra queste, Radici di Carlo Amendola a Falciano del Massico, sebbene di recente apertura, porta con sé un vento di freschezza e innovazione, un atto di coraggio che riafferma il potere trasformativo dei libri anche nelle piccole comunità.

A Capua, un’altra realtà che contribuisce ad arricchire il panorama culturale è la libreria di Roberto Branco, il Circolo dei Lettori di Capua che, in sinergia con il Mater Bistrot, è parte integrante di “Cose d’Interni – arredo – arte – libri&bistrot”, uno spazio dei linguaggi contemporanei di arte e cultura nel centro storico di Capua. Luogo ideale dove, come in una casa, ci si ritrova per acquistare un libro, prendere un caffè, una tazza di tè o un calice di vino, tra libri e oggetti di design, o semplicemente per incontrare persone con interessi simili e riscoprire il piacere di leggere e discutere insieme. Il Circolo è promosso dal Festival Capua il Luogo della Lingua, il cui intento è quello di mettere insieme un nutrito gruppo di persone che, animate dalla comune passione per la lettura, diventano gli interlocutori principali del Festival e di tutte le altre attività promosse nel corso dell’anno. Tutti i frequentatori del Circolo hanno l’opportunità di organizzare e partecipare a conversazioni su vari temi culturali, di incontrare direttamente gli autori dei libri e di godere di vantaggi per l’acquisto di alcuni libri e di altri servizi culturali in strutture convenzionate. Il Circolo dei Lettori è un luogo informale in cui rendere accessibile democraticamente la conoscenza, un luogo adatto alla socializzazione e alla condivisione di interessi, un luogo di integrazione, di crescita culturale e sociale; uno spazio in cui confrontarsi e recuperare un pezzo di quella identità della nostra città, Capua, di cui mai come adesso si sente una forte mancanza. Questo spazio, con la sua proposta mirata e la sua capacità di creare un’atmosfera accogliente, si è affermato come un punto di riferimento per gli amanti della lettura e non solo. Non è unicamente un luogo di vendita, ma anche un dinamico centro di eventi culturali, presentazioni di libri e incontri che stimolano la partecipazione e il dibattito, contribuendo attivamente alla vivacità culturale della storica città di Capua. La sua esistenza dimostra come la passione per la lettura possa sempre trovare nuove forme e spazi, anche e soprattutto nelle piccole realtà, dove spesso le opportunità culturali sono più limitate.
L’Importanza Silenziosa delle Librerie Minori
Non possiamo poi ignorare l’esistenza di altre librerie locali meno conosciute ma altrettanto significative, che silenziosamente e con efficacia promuovono la cultura locale e l’amore per i libri. Queste realtà, pur essendo di dimensioni più contenute, svolgono un ruolo cruciale e insostituibile nel tessuto sociale delle loro comunità. Lungi dall’essere semplici punti vendita, esse sono veri e propri centri di aggregazione e scambio, offrendo non solo libri ma anche un ricco calendario di eventi culturali, presentazioni di autori, laboratori di lettura e momenti di incontro che rafforzano i legami comunitari e stimolano il dibattito. Nei piccoli centri, dove le alternative culturali sono spesso scarse, queste librerie diventano vitali punti di riferimento, presidi di conoscenza e luoghi dove l’individuo può sentirsi parte di una comunità più ampia, animata dalla sete di sapere.
Un Impegno per la Creazione di Poli Culturali Locali
Indipendentemente dall’esito della nostra segnalazione a Radio Radicale, l’iniziativa di portare all’attenzione queste librerie si inserisce in un impegno più ampio e duraturo: quello di sostenere attivamente le piccole realtà locali nella creazione di veri e propri poli culturali. Siamo fermamente convinti che queste librerie, oltre a rivestire un ruolo commerciale, siano centri vitali per l’aggregazione sociale, lo scambio di idee, il confronto e la crescita intellettuale delle comunità in cui operano.
Il nostro lavoro continuerà con determinazione affinché questi spazi possano non solo prosperare, ma diventare progressivamente punti di riferimento indispensabili per la diffusione del sapere, la promozione dell’amore per i libri e la costruzione di una cittadinanza più consapevole e culturalmente ricca. Le librerie, soprattutto nei piccoli centri, sono custodi di storie e catalizzatori di futuro; meriterebbero tutta la nostra attenzione e il nostro supporto.
Quali altre iniziative pensi possano essere messe in campo per rafforzare ulteriormente il ruolo di queste importanti realtà culturali nei nostri piccoli centri?
Pur senza garanzie che la nostra richiesta non rimanga inascoltata, consideriamo questa segnalazione un passo cruciale per attirare l’attenzione su realtà che, con passione e dedizione, mantengono viva la fiamma della lettura.




