“Arb Dance Company” di Capua e “Campania Danza” di Salerno.
Due spettacoli per la sezione TEATRO-DANZA al Fazio di Capua.

“HARMLESS”

Questa volta è la scuola di danza capuana “Arb Dance Company” ad aprire la serata nella Sala Teatro “A. Vinciguerra” di Palazzo Fazio per la sezione teatro-danza. Domenica 25 gennaio, alle 19:00, sarà presentato il lavoro dal titolo “HARMLESS” con la coreografia di Irma Cardano, i danzatori Monica Cristiano e Luigi D’Aiello e la direzione artistica di Annamaria Di Maio. La Compagnia capuana, in questa occasione, gode del sostegno del MIC (Ministero della Cultura in Italia) e della Regione Campania.
Il direttore artistico del teatro Fazio esprime le cosiddette note di regia di questo settimo spettacolo in programma per la sezione TEATRO-DANZA: <Si dice che la pietra abbia la testa nell’eternità e le braccia nel silenzio. – scrive Antonio Iavazzo, direttore artistico del teatro capuano – Anche ciò che può sembrare inerme, immobile, – aggiunge – in qualche modo ha vita e si evolve lasciandosi trasportare ed animare attraverso lo scorrere del tempo>.
“STORIE DI CARTA. VIAGGIO NELLE PAROLE” …

… questo il titolo della seconda parte di spettacolo prevista sempre per domenica 25. In campo l’ Associazione “Campania Danza” di Salerno con il sostegno della Regione Campania. Con la coreografia di Simone Liguori, i danzatori Francesca D’Arienzo, Olimpia Milione, Melania Nicastro, Simone Centanni e Luigi Lambiase, la drammaturgia di Eirene Campagna e la direzione artistica di Antonella Iannone, andrà in scena lo spettacolo che – come ci dice Antonio Iavazzo – <prende ispirazione da due opere letterarie: “I Custodi del libro” di Geraldine Brooks e “Una solitudine troppo rumorosa” di Bohumil Hrabal e da due figure emblematiche – il bibliotecario musulmano che salva l’Haggadah di Sarajevo dalle devastazioni della guerra e Hanta, lo straordinario creatore nella distruzione – che diventano simboli della lotta per preservare e reinventare la cultura, esplorando incessantemente il contrasto tra distruzione e creazione attraverso il simbolismo dei libri>.




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Ottimo