
Blog di Peppino Pasqualino (Giornalista Pubblicista & blogger)

“Arepa&polenta” narra la storia dell’immigrazione.
Teatro internazionale al “FAZIO” di Capua

a cura di Antonio Iavazzo
Con la regia di Vene VIEITEZ e gli interpreti Ceci ESCRITOR e lo stesso Vene VIEITEZ, in anteprima assoluta in campo nazionale, sarà di scena lo spettacolo “AREPA&POLENTA” al teatro “FAZIO” di Capua.
Il Duetto per strumenti e maschere della Compagnia “TEATRO STRAPPATO” (Francia – Spagna) presenta questo spettacolo che arriverà alla fine di quattro giorni intensissimi del Workshop “Dietro la Maschera”, giunto alla sua terza edizione e che si svolgerà a Palazzo Fazio dal 18 al 21 Dicembre 2025, e vedrà in scena, oltre ai due artisti della Compagnia “Teatro Strappato”, anche gli attori che parteciperanno allo stesso workshop.
Due vagabondi approdano sulla scena dopo lunghi viaggi attraverso terre lontane, avventure e incontri con personaggi di ogni tipo. Oggi vivono per raccontare le loro storie: sono diventati brillanti narratori di una delle epopee più toccanti e universali dell’umanità — la storia dell’immigrazione. Arepa&Polenta è una commedia visiva e musicale per tutte le età, dove le immagini parlano più delle parole. Un vortice colorato e coinvolgente, accompagnato da musica dal vivo e strumenti che danno ritmo, colore e anima al racconto.
Una narrazione che arriva dai campi di mais del mondo, da terre fatte di arepa e polenta, e che si adatta con naturalezza sia al palcoscenico teatrale che a spazi non convenzionali. A dare vita a questi personaggi sono Cecilia Scrittore e Vene Vieitez, che da anni si dedicano con passione all’arte della maschera contemporanea, esplorandone le potenzialità sia nel registro comico che in quello tragico. Questi personaggi hanno fatto la loro prima apparizione in uno spettacolo presentato durante il Carnevale di Venezia 2025, e oggi tornano protagonisti in questa nuova produzione. Arepa&Polenta è proposto in italiano, spagnolo, francese e inglese, ed è una produzione di Teatro Strappato, compagnia nomade che racconta le storie di coloro le cui storie nessuno racconta. Uno spettacolo che fa ridere, pensare e… viaggiare.
Arepa&Polenta è una commedia visiva e musicale per tutte le età che racconta, con ironia e poesia, la storia universale dell’immigrazione attraverso due vagamondi, narratori scatenati venuti da terre di mais, terre fatte di arepa e polenta. Tra musica dal vivo, maschere contemporanee e un linguaggio che supera le parole, lo spettacolo prende vita grazie a Cecilia Scrittore e Vene Vieitez, specialisti nell’arte della maschera comica e tragica. Proposto in italiano, spagnolo, francese e inglese, Arepa&Polenta è una produzione 2025 di Teatro Strappato, compagnia nomade che dà voce a chi non ce l’ha.
TEATRO STRAPPATO … chi sono
Teatro Strappato é un’ idea, un bisogno che Cecilia Scrittore (Italia) e Vene Vieitez (Venezuela) scoprono di avere in comune nell’anno 2011, dopo essersi incontrati lavorando in Italia per una delle piú prestigiose compagnie di Commedia dell’Arte a livello mondiale. Quello stesso anno nasce la prima produzione di Teatro Strappato che definirá una strada di ricerca completamente nuova, “Anime di Ottone” (testo e regia di Vene Vieitez, musica originale di Juan Miguel Murani).
La compagnia viaggerá in Spagna per creare insieme al riconosciuto compositore Juan Miguel Murani e al cornista Jesus Martinez uno spettacolo con quattro musicisti e due attori in scena. L’ interessante sfida artistica é stata far vivere personaggi con corpi mascherati e anime di musica.
Nel 2012 collaborano con la formazione Harmonie XXI curando la regia e la produzione di un concerto teatralizzato basato sull’ importantissima opera di F. J. Haydn “La creazione”.
Nell’anno 2013 la ricerca di Teatro Strappato sulle nuove possibilità espressive delle maschere in cuoio fa nascere uno degli spettacoli piú importanti della compagnia, “Una Storia Insignificante” (testo e regia di Vene Vieitez), il cui debutto é avvenuto nel rinomato Teatro Romea di Murcia (Spagna).
Nel 2014 la compagnia inizia l’anno presentando “Paso a Paso”, uno spettacolo frutto di una nuova ricerca di Teatro Strappato: l’ influenza italiana sul Rinascimento spagnolo per quanto riguarda la letteratura e i linguaggi teatrali. Lo spettacolo intreccia, in una divertente conferenza drammatizzata, il “teatro breve” di Lope de Rueda con spiegazioni essenziali per comprendere un genere tanto importante quanto poco studiato. Nello stesso anno viene commissionato alla compagnia da diverse località della provincia di Venezia lo spettacolo “Cabaret 1500”. Si tratta di una selezione di scene di grande comicità popolare, un viaggio nel teatro da Plauto fino a noi.
Nell’ autunno del 2014 nasce il progetto “Il Castello di Sabbia”, una collaborazione con i Centri Bilingui di educazione per l’infanzia a Berlino. Con “Il Castello di Sabbia” Teatro Strappato comincia una ricerca su un linguaggio teatrale-musicale che avvicina i bambini, potenziandone l’immaginazione, al mondo del teatro. Dopo il successo riscosso da questo progetto a Berlino, la compagnia lo ha proposto anche in Italia e Spagna, dove é stato accolto con grande entusiasmo.
Il 2015 comincia per Teatro Strappato con una importante collaborazione con l’ensemble di musica rinascimentale piú prestigioso di Spagna, “La Danserye”. I due gruppi uniscono le loro forze e conoscenze sulla musica e il teatro del Cinquecento per portare in scena “Mendrugo: concierto teatral sobre un bobo del XVI”. Questo spettacolo é una meravigliosa sfilata di maschere e strumenti antichi.
Durante l’inverno del 2015 si lavora nel laboratorio maschere e nella sala prove di Teatro Strappato a un nuovo spettacolo che propone tecniche di interpretazione con le maschere e di elaborazione delle stesse completamente innovative. “Scarlet Dream” apre un nuovo capitolo per Teatro Strappato nel quale la storia si racconta con le immagini, quadri vivi che si trasformano davanti al pubblico. Uno spettacolo praticamente muto che dice peró molte cose. “Maschere componibili” é il nome che Teatro Strappato ha dato a queste nuove maschere che si trasformano davanti al pubblico.
Verso la fine del 2015 la compagnia disegna “Il baule dei buffoni”, un’antologia di spettacoli-conferenza sulla storia del teatro, i suoi grandi temi e personaggi. La prima italiana si realizza in dicembre del 2015 e la prima della versione in spagnolo sará invece nella citta di La Paz in Bolivia in gennaio del 2016.
Il 2016 inizia appunto con un viaggio di ricerca che la compagnia realizza in Bolivia, affrontando il tema dei bambini della strada e delle circostanze sociali che rendono l’America Latina uno dei principali nuclei del problema dell’infanzia abbandonata a livello mondiale. Per un mese i membri della compagnia viaggiano attraverso il Paese realizzando interviste, raccolta di informazioni e un laboratorio teatrale con ragazzi che hanno vissuto in strada. Questo materiale arriva alla sala prove di Teatro Strappato e diventa, nei mesi successivi, “Betún – 4 sogni e 5 realtá di una vita di strada”, uno spettacolo muto la cui prima é in luglio del 2016 nel Festival di teatro di Avignon Le off (Francia).
Con lo spirito di ricerca che porta Teatro Strappato a guardare costantemente tanto al presente come al passato, la compagnia lavora alla creazione del “Lazarillo”, uno spettacolo che analizza e presenta in modo comico il genere della picaresca e la Spagna di Carlo V. Questa produzione debutta nel mese di gennaio del 2017 e durante i suoi primi due mesi è vista da più di 5000 studenti.
Nel marzo del 2017 Teatro Strappato co-produce con il gruppo di musica antica La Cantoria un concerto teatrale dal titolo “Orfeo: musica, amore e morte” nel quale vengono interpretati testi e musiche di Monteverdi, Quevedo, Rilke e altri autori che con passione affrontano questo grande mito.
“Betún” dopo essere stato presentato in Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Italia, Cile e Bolivia, è tornato, dopo un anno dalla prima, al Festival Off di Avignone 2017 (Francia) e al Festival Internacional de Teatro di Molina de Segura (Spagna) dove è stato premiato come miglior spettacolo di sala.
Il successo di “BETÚN” ha portato la compagnia in tournée all’inizio del 2018 in Spagna, Regno Unito, Germania e Bolivia dove lo spettacolo è stato ricevuto con ottime critiche nel Festival Internazionale di Teatro di La Paz.
Nell’autunno del 2018 nasce un nuovo spettacolo comico nel quale Teatro Strappato “cavalca” alcuni miti della tradizione classica con un ritmo e un umorismo che solo le maschere possono raggiungere. Questo spettacolo che s’intitola “MitoILlogico” debutta in dicembre del 2018 in Italia e a gennaio del 2019 comincia in Spagna il suo viaggio in lingua castigliana.
All’inizio del 2019 la compagnia è selezionata dalla “Factoria Cultural” dell’Istituto per l’Industria Culturale e delle Arti (ICA) della regione di Murcia per consolidare e sviluppare Teatro Strappato come impresa nel settore culturale.
Nell’estate del 2019 lo spettacolo Betún partecipa per la terza volta al Festival di Avignone, ottiene un grande successo con il pubblico e riceve il premio della critica Tournesol.
All’inizio del 2020, quando la compagnia si trova immersa nel lavoro di produzione di un nuovo spettacolo, arriva la quarantena a causa del Covid e tanto la produzione come le tournèe previste in Europa e America Latina sono posticipate per un tempo indefinito. In questo lungo periodo di stand-by Cecilia Scrittore e Vene Vieitez approfittano per sviluppare nuovi progetti paralleli all’attivitá direttamente vincolata ai teatri. Da una parte nasce “Teatro Strappato all’orecchio”, una linea di creazione di radiodrammi che è inaugurata con una trilogia scritta da Vene Vieitez che si ispira a tre personaggi femminili delle tragedie greche e che s’intitola “Tragedie antiche, drammi contemporanei”. Dall’altra nel gennaio del 2021 nasce il podcast quindicinale in spagnolo “La scintilla di Prometeo”, un programma nel quale ogni stagione è vincolata al lavoro di Teatro Strappato in quel periodo. “La scintilla di Prometeo” è un modo per condividere con il pubblico le ricerche e il lavoro dietro le quinte della compagnia.
Finalmente a metá del 2021 si riprende il lavoro di produzione del nuovo spettacolo, una pièce scritta da vene Vieitez con musica originale di Juan Miguel Murani che s’intitola “Triboulet”, uno spettacolo sulla manipolazione e la strumentalizzazione, frutto di molte riflessione pre e post pandemia. La prima di “Triboulet” è realizzata il 3 dicembre 2021 in streaming dall’Ufa Fabrik di Berlino.
Nel febbraio 2022 Teatro Strappato crea insieme al Comune di Lorquí (Murcia) un Festival dedicato alle maschere e ai loro nuovi linguaggi, “La Semana Internacional de la Commedia dell’Arte de Lorquí”. Con la direzione artistica di Vene Vieitez e Cecilia Scrittore questo Festival è nato per essere un punto di incontro per il mondo del teatro fisico e di maschere.
Nell’aprile dello stesso anno Teatro Strappato debutta a Siviglia (Spagna) con “Terra e Polvere”, uno spettacolo che porterà la compagnia in tournée in diversi teatri e festival europei nel corso dell’anno e che sarà premiato al Milano Fringe Festival dalla casa di produzione britannica “Civil Desobedience” con il “Edinburgh Prize”.
Tra i festival a cui la compagnia ha partecipato nel 2022 si ricordano: Winterwerft 2022 (Germania), Encuentro internacional de Comedia dell’Arte de Sevilla ’22 (Spagna), Festival Off Avignon 2022 (Francia), Festival de la Villa romana de Veranes Gijón (Spagna), F. A.T. (Francia), Tra Laico e Profano (Italia), Milano Fringe Festival (Italia), Catania Fringe Festival (Italia), F.E.S.T. Sevilla 22 (Spagna) e F.I.N.C. Taormina 2022 (Italia).
Attualmente Teatro Strappato continua facendo ricerca, viaggiando e creando storie.





