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Solidarietà senza confini.
Ambasciatore Ucraino e Cardinale Zuppi con i giovani ucraini a Castel Volturno.

COMUNICATO STAMPA
Arcidiocesi di Capua e Diocesi di Caserta

S.E. Mons. Pietro Lagnese (Vescovo di Caserta – Arcivescovo di Capua)
CAPUA, 9 agosto 2025 – Martedì 12 agosto, alle 11.30, il Centro Fernandez di Castel Volturno, “opera-segno” della Chiesa di Capua, ospiterà un momento di dialogo per un evento di grande rilevanza umana e spirituale. L’occasione sarà la visita ai 50 giovani ucraini accolti nell’ambito del progetto nazionale “È più bello insieme” – promosso da Caritas Italiana con il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana – di Andrii Yurash, Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, di Andriy Pasternak, Rappresentante dell’Ucraina, di Sua Eminenza il Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, di Don Marco Pagniello, Direttore di Caritas Italiana e di Don Carmine Ventrone, Direttore di Caritas Campania.
Gli ospiti saranno accolti dall’Arcivescovo Pietro Lagnese, da Suor Paola Germanò, Direttore della Caritas di Capua e dal Dott. Antonio Casale, Direttore del Centro Fernandez. A testimonianza del coinvolgimento esteso della comunità ecclesiale campana, sarà presente anche il Vescovo di Aversa, Monsignor Angelo Spinillo, la cui diocesi ha accolto un altro nutrito gruppo di ragazzi ucraini.
Il progetto “È più bello insieme”, giunto al suo quarto anno, ha coinvolto finora dieci diocesi italiane da nord a sud. In Campania, oltre a Capua, le diocesi di Aversa e Teggiano-Policastro hanno accolto rispettivamente 100 e 50 persone nel mese di luglio, dimostrando una rete di solidarietà capillare e profonda.
L’incontro si inserisce nel solco di una grande mobilitazione di accoglienza, che ha visto di recente anche il gesto di vicinanza di Papa Leone XIV. Durante l’incontro con i ragazzi ucraini ospitati in diverse diocesi italiane, il Pontefice ha rivolto loro un messaggio di speranza, definendoli “piccoli costruttori di ponti”.
Questo spirito di condivisione è al centro anche delle dichiarazioni di Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana: “L’esperienza dell’accoglienza diventa un’occasione di fraternità autentica. È un seme di speranza piantato in un terreno reso fertile dalla solidarietà, in grado di annunciare che un mondo diverso è possibile, un mondo in cui ci sentiamo tutti chiamati ad essere costruttori di ponti di dialogo”.


