Premio ischitano al capuano Attilio Pepe.
Il suo libro apprezzato da “Approdi d’autore” e … dal Papa Leone XIV.

E continua a tambur battente ad inanellare successi, a formare quel Rosario di appuntamenti come quello recitato fin dall’infanzia con le Suore Francescane dei Sacratissimi Cuori di Santa Maria la Fossa dove è cresciuto spiritualmente. Non possiamo fare a meno di raccontare i molteplici apprezzamenti che Attilio Pepe, capuano di nascita, sta ricevendo dallo scorso autunno a seguito della pubblicazione del libro “Una vita da Santa”, testo dedicato alla contessa Marianna Farnararo De Fusco, moglie di San Bartolo Longo, benefattrice che ha dato lustro alla cittadina pompeiana attraverso le sue donazioni che hanno permesso la costruzione non solo del Santuario Pontificio ma di tutte le opere di carità ad esso legato.

Il Premio “Approdi d’autore”, ricevuto nella splendida cornice di Forio d’Ischia, evento organizzato dalla casa Editrice Graus, è stato l’ultimo appuntamento a cui ha preso parte il neo-scrittore capuano che con grande successo di pubblico ha presentato il suo lavoro editoriale nelle diverse sedi civili e religiose, oltre ad essere corteggiato dalle tante testate giornalistiche, da radio e televisioni locali dell’area pompeiana e non.
Il Papa ringrazia
Durante l’ultima visita a Pompei del Santo Padre Leone XIV, Attilio Pepe, che vive nella cittadina vesuviana da oltre trent’anni, ha avuto l’onore di consegnargli il testo scritto sulla vita della contessa Marianna e il 10 giugno scorso, a firma di Mons. Anthony Ekpo, assessore della Curia romana, ha ricevuto i personali ringraziamenti da parte del Papa.

La prima sua presentazione del libro dedicato alla “Vita da Santa” avvenne, naturalmente, a Pompei il 20 giugno 2025 e subito dopo a Monopoli, provincia di Bari, città natale della contessa Marianna. E ancora a Grazzanise, Nocera Inferiore e a gennaio scorso l’incontro con i rappresentanti del Comune di Capua, la sua città natale. Hanno fatto seguito gli incontri a Lettere, nella penisola sorrentina e poi quelli con i cardinali, Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle cause dei Santi lo scorso mese di marzo a Napoli, e Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi lo scorso 25 aprile a Roma.
Il libro, che sta facendo il giro dell’intera penisola, è stato donato anche a Sua Eminenza il Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli, presentato alla fiera Nazionale Campionaria del libro a Napoli e ultimamente, a maggio, anche ad Atrani in costiera Amalfitana. E ancora Gragnano, il 28 aprile scorso, nell’abito del programma “Città che legge”, il liceo di Pompei nel programma della valorizzazione culturale e Benevento, luogo in cui Pepe ha fatto dono del suo testo a Clemente Mastella, sindaco della città sannita.
Ora si attende l’accoglienza ufficiale dell’amministrazione comunale di Capua, luogo in cui avrà luogo l’evento di presentazione del testo scritto da Attilio Pepe, e l’abbraccio con S.E. Pietro Lagnese che regge le sorti della diocesi capuana, luogo in cui ha vissuto i primi anni della sua vita prima del trasferimento a Santa Maria la Fossa, altra terra a lui tanto cara che, però, non ha accolto il suo desiderio di iniziare proprio là la sua avventura di scrittore.



