Arte antica e moderna: connubio al Museo Campano di Capua

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Museo Campano di Capua: mostra aperta e gratuita fino al 7 gennaio.

Matres Matutae e opere di artisti nazionali.

<Le sue musiche mi hanno emozionato – esordisce così Gianpaolo Coronas, il curatore dell’evento artistico-musicale tenutosi al Museo Campano di Capua – e la sua fama ritengo superi i confini nazionali>. <Il connubio tra arti visive e questa musica mi hanno emozionato – prosegue Coronas riferendosi al M.o Carmine Migliore che ha collaborato alla creazione dell’evento presso il complesso museale capuano.

Nella giornata dedicata al doveroso risalto dato alla stupenda esposizione delle famose “Matres Matutae” il M.o Carmine Migliore aggiunge: <quando il curatore dell’evento, Gianpaolo Coronas, mi ha proposto l’iniziativa di coinvolgere il pubblico, e i numerosi artisti italiani, al cospetto del prezioso gioiello museale capuano, come amante dell’arte ho risposto con la composizione di brani da intervallare nei momenti in cui il pubblico assapora la presenza della collezione di Matres Matutae che conta oltre centotrenta statue, datate presumibilmente tra il IV e il I secolo a.C.>.

Alla elegante sobrietà dell’allestimento scenico diretto da Coronas si è aggiunta la raffinatezza dei brani musicali eseguiti alla chitarra, creati e scritti in partitura dal M.o Migliore e i vocalizzi eseguiti dalla  cantante, figlia d’arte, il M.o Martina Migliore con il contorno melodico della viola suonata dal M.o Franco Damiano. Le pennellate strumentali sono state letteralmente accarezzate dalla magistrale esecuzione vocale di Martina Migliore, laureata presso il l’Accademia Saint Louis College of Music di Roma e attualmente impegnata nel percorso magistrale in canto “pop”; un’altra eccellenza capuana che arricchisce il panorama culturale della “Regina del Volturno”.

I numerosi artisti provenienti da ogni parte d’Italia hanno esposto le loro opere pittoriche, scultoree e fotografiche a corredo della stupenda collezione di “Matres Matutae”, lavori artistici che resteranno in esposizione fino al prossimo 7 gennaio; si attende una grande partecipazione di pubblico per sospingere ulteriormente la presenza museale capuana e proiettarla in circuiti turistici in cui meriterebbe stare.

 

 

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