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Quando si tira troppo la corda … senza motivi si spezza! 

Sprecati altri soldi pubblici dalla Provincia di Caserta. “Abbiamo scherzato”.

a cura di Peppino PASQUALINO
Giornalista Pubblicista freelance & blogger

Era già nell’aria da qualche tempo, perché quando una attività amministrativa palesemente dimostra di essere in antitesi al servizio prestato, la malafede le si ritorce contro. In pratica si registra una mortificante marcia indietro della Provincia di Caserta rispetto alla beffarda installazione del famigerato autovelox posizionato ALLA FINE DI UNA DISCESA, su di una strada a scorrimento veloce, denominata SUPERSTRADA, che collega Caserta con l’asse mediano, sulla quale si potrebbe viaggiare ad una velocità di 90 Km/h. Invece la Provincia casertana, pensando di fare cassa a spese dei poveri automobilisti, aveva pensato di porre un limite di 60 Km/h (non si sa perché) e di posizionare un autovelox. A quel punto, grazie alla categoria dei giornalisti, e successivamente, si suppone, alle associazioni di categoria, ai sindacati, ai comitati spontanei assistiti legalmente nelle sedi competenti, è stato puntato un vero e proprio riflettore sulla problematica e si è alzato anche un forte polverone mediatico che sicuramente ha riportato nei giusti ranghi la scellerata decisione provinciale di tartassare i malcapitati automobilisti senza una vera motivazione nell’installare un autovelox.

Ora vista la vera e propria vittoria sul campo mediatico della categoria giornalistica, sarebbe il caso di inviare un chiaro messaggio in direzione di tutti coloro i quali amministrano la collettività, ovvero: sarebbe opportuno modificare il codice della strada nel senso che ogni amministrazione (Comune, Provincia, Ente stradale, ecc.), prima di installare segnali con limiti di velocità e apparecchiature autovelox, dovrebbe dimostrare, PRIMA di ricevere il NULLA OSTA da parte di uno specifico comitato formato da Polizia Stradale, Tecnici dell’Infortunistica, rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, le motivazioni oggettive che li renderebbero necessari (presenza di una scuola, presenza di un ospedale, presenza di passaggi pedonali, in prossimità incroci, ecc.).

Soltanto così avrebbe termine il vero e proprio abuso perpetrato da tantissime amministrazioni locali, molte delle quali attente a proporre abbassamenti di aliquote tributarie in sede di campagne elettorali per poi dedicarsi a fare “rientrare” quote attraverso, appunto, queste forme tecniche-amministrative tipo gli autovelox. 

Furbacchioni stanati!    

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