SANTA MARIA LA FOSSA: tempi biblici per aprire una struttura nel silenzio totale.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

https://bassovolturno.it   

blog di Giuseppe PASQUALINO (Giornalista Pubblicista freelance e blogger)

Tredici anni di attese, promesse, annunci, passerelle. Finisce a “tarallucci” e…”birra” la struttura che poteva offrire tanti servizi.

Sono passati quasi tredici anni, un tempo eterno se si considera l’importanza della struttura che sorge a qualche centinaio di metri prima del centro abitato di Santa Maria la Fossa,  i cui lavori erano stati “quasi” completati poco prima del 2010. Diciamo “quasi” perché tutti ricorderanno l’annunciata inaugurazione del così battezzato “polo tecnologico” e l’improvviso stop ai lavori finali, quelli che prevedevano la pavimentazione del piazzale antistante.

Uno stop causato da una solerte pattuglia della Guardia di Finanza, particolarmente attenta ai problemi ambientali, che fermò lo spandimento di detriti da demolizione, ritenuti inquinanti, che sarebbero stati la base per il successivo stendimento della pavimentazione probabilmente bituminosa.

Da allora è iniziato il procedimento amministrativo e penale a carico della ditta esecutrice dei lavori che ha allungato i tempi di inaugurazione della struttura, quella che in un primo momento si annunciava come poliambulatorio dell’Azienda Sanitaria Locale, subito dopo come sede operativa di protezione civile e ancora come tarallificio e infine come birrificio.

Quest’ultima scelta sembrerebbe quella destinata “finalmente” a concretizzarsi dopo numerosi annunci, promesse e passerelle politiche. Una sorta di opificio dedito alla produzione di birra artigianale dove potranno essere inseriti nella linea produttiva soggetti con difficoltà nell’inserimento sociale e familiare.

Adesso per rendere efficiente la struttura occorreranno altri fondi (sempre a carico della comunità) per rimettere in sesto la pavimentazione, gli infissi, l’area esterna e tutte le parti usurate dagli eventi meteorologici e dall’incuria.

Intanto sono trascorsi altri sette anni dal 2016 data dell’assegnazione dell’attività progettuale alla vincente del bando, la  “RIENERGY” società cooperativa sociale onlus di Calvi Risorta>. Da allora soltanto “assordanti” silenzi.

3 risposte

  1. Ciao Peppe.Ma si può sapere quell’edificio a che serve? È tutto abbandonato a sé stesso.A quando vedo le promesse o progetti sono solo parole.Ti saluto cordialmente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri Articoli

8 – PILLOLE DI PREVENZIONE

Pillole di protezione civile In caso di terremoto e sei …. … IN CAMPAGNA Se vivi in campagna il posto è il

3 risposte

  1. Ciao Peppe.Ma si può sapere quell’edificio a che serve? È tutto abbandonato a sé stesso.A quando vedo le promesse o progetti sono solo parole.Ti saluto cordialmente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *