RITORNO AL PASSATO: QUESTA LA SCOMMESSA DI ANIS E GIOVANNI

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blog di Peppino PASQUALINO
Giornalista Pubblicista freelance & blogger

QUANDO IL GUSTO RICORDA IL PASSATO.

GIOVANI IMPRENDITORI SCOMMETTONO SULLA QUALITA’.

Il gusto e la raffinatezza del “logo” scelto per rappresentare la linea progettuale, la dicono lunga sulla “novità” imprenditoriale messa a punto da giovani che si sono messi in gioco nella propria terra per promuovere un prodotto “classico” e al tempo stesso “innovativo”: raccontiamo della nascita di un punto di produzione casearia in “Terra dei Mazzoni”, una nascita che potrebbe apparire banale, quasi assuefatta ai ritmi produttivi moderni, quelli dell’iperproduzione, e invece destinato a stupire per l’abbraccio quotidiano dell’antica arte trasformativa intriso di amore per la sorgente che genera ricchezza: il prezioso latte bufalino trasformato “appena” munto.   

Anis Hamami

Il “logo” racconta di uno stemma, appena accennato, del Comune di Santa Maria la Fossa, patria dei tanti “curatini” tra i più apprezzati della provincia casertana, luogo in cui è cresciuto, anche se di origine tunisina, Anis Hamami, che all’età giovanissima, ci racconta <sono stato accolto e che ringrazio per l’adozione e per avermi dato un futuro in Italia>. Quei tratti di una bufala che bruca l’erba impressi nel logo aziendale raccontano di un percorso che scandisce i tempi produttivi, dall’alimentazione del prezioso animale bufalino fino alla mozzatura della trasformazione casearia passando dall’amorevole mungitura.

Gaudiano Giovanni

Anis Hamami e Giovanni Gaudiano, i giovani imprenditori che hanno dato vita a questo “particolare percorso” che già promette vertici di eccellenza, si raccontano: il primo, perito commerciale, dopo gli studi giuridici ed economici, avviato a concludere anche quelli di biotecnologia alimentare, e attualmente in possesso del titolo di tecnologo consulente caseario, classe ’87, con un bagaglio di esperienza che l’ha visto impegnato in aziende casearie di Grecia, Repubblica Ceca, Lettonia, Francia, Germania, adesso si mette in gioco in questa avventura imprenditoriale condivisa con Giovanni Gaudiano, classe ’89, anch’egli perito commerciale e trasformatore caseario di quarta generazione.

<Dare alla tradizione quel tocco di sanificazione che oggi è prevista dalla normativa vigente in materia di trasformazione casearia> – raccontano i neo-imprenditori – <ed è importante ripristinare i gusti di una volta grazie all’utilizzo di latte di alta qualità trasformato appena munto> – questo il profilo giusto da seguire quale scelta produttiva, questo il sentiero da percorrere per diffondere una sana mozzarella di eccellenza destinata a un ristretto mercato che apprezzi il gusto consegnato al palato da una attenta e scrupolosa dedizione a questo prezioso lavoro.    

 

    

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