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L’incapacità di progettare

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www.bassovolturno.it

blog di Peppino PASQUALINO

(Giornalista Pubblicista freelance – blogger)

Interventi a macchia di leopardo. Strade asfaltate senza criterio. Buche sulle carreggiate presenti da decenni e indicate nei cartelli che dovrebbero essere “provvisori”.

Non si riesce a capire qual’è il senso, non si percepisce il criterio, la gente smarrita rinuncia perfino a segnalare, a indicare, a comunicare; questa la situazione nel basso Volturno a proposito della viabilità. E’ proprio delle ultime settimane l’intervento di ripristino del manto stradale nel tratto terminale della strada provinciale 260 prima di confluire nella 217; ovvero, l’ultimo tratto della Via poderale denominata Via Camino dove vi è soltanto una abitazione con annessa azienda agricola. E il precedente tratto in cui vi sono molte più abitazioni? Mah! Niente intervento.

In più di una occasione è stata messa in luce la seria situazione della provinciale 147, quella che dal centro di Grazzanise (Via Oberdan) corre in direzione di Villa Literno con tanto di tabelle indicanti la base della NATO e tanti altri “ridicoli” (mi si consenta) segnali stradali che da vent’anni indicano <strada dissestata>, <buche> e probabili attraversamenti di <gazzelle> (tra l’altro mai viste in queste zone). In alternativa, però e non si comprende il “come mai“, è stata “finalmente” pavimentata dignitosamente (anche se con inevitabili avvallamenti) la provinciale 217 che va a congiungersi alla SP 30 più comunemente conosciuta come la strada per Casal di Principe in direzione della Nola-Villa Literno.

Un altro tratto assolutamente trascurato dagli interventi provinciali è quello che dal centro urbano di Santa Maria la Fossa si inoltra in direzione di Capua; fino alla nuova rotonda stradale presente al bivio per Carditello e Casal di Principe la pavimentazione stradale mette a repentaglio la marcia degli amanti delle due ruote e a forti sollecitazioni le parti meccaniche delle autovetture impegnate in sterzate improvvise. E la situazione è presente da anni nel silenzio generale. Non si riesce a percepire una seppur minima programmazione territoriale, l’incapacità amministrativa di programmare a lungo termine una serie di interventi urbani, la miopia del “pensare all’oggi” trascurando il “domani”. Si progetta una strada, la si pavimenta e subito dopo ci si ricorda di fare l’allacciamento idrico, di tracciare le linee telefoniche, di introdurre sotto traccia il metano, e così via si procede in interminabili rotture stradali quasi sempre ripristinate alla meglio e senza alcun controllo da parte delle amministrazioni competenti per territorio. 

   

Una risposta

  1. Caro Direttore Pasqualino,
    la viabilità provinciale è uno dei disastri cronici del Basso Volturno. Popolazioni e Amministrazioni municipali non sono ascoltate né in sede di Provincia né di Regione. Perciò è sempre tardi far sentire una voce di protesta congiunta e di massa, tenace e continua fino alle soluzioni concrete. Pare che stiano arrivando a tale convincimento, col conseguente sacrificio aggiuntivo, anche i vessati allevatori bufalini…

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