La parola all’esperta in … trasferta

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blog di Peppino PASQUALINO

(Giornalista Pubblicista freelance – blogger)

Tania Parente ancora una volta paladina degli studi dei disturbi dell’apprendimento. 

Tania Parente (Psicologa – Presidente DSA)

Accolta dall’entusiasta dirigente scolastica, Prof.ssa Rosa Prisco, dalla Prof.ssa Manuela Nunziata (area inclusione), la Prof.ssa Mariella Perrotta (Referente BES e DSA scuola secondaria di primo grado), la Prof.ssa Michela Febbraro (Referente BES e DSA scuola infanzia e primaria), la Prof.ssa Francesca Della Valle (Referente per l’accoglienza degli alunni stranieri) e dall’efficientissimo staff dell’Istituto Comprensivo, questa volta  ha operato in trasferta, ad Arienzo, impegnata a formare i docenti sulla tematica della dislessia, coadiuvata dall’insostituibile tecnico AID, Giovanna Scione. 

Intervento a cura di Tania Parente

<I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente e che si manifestano con l’inizio della scolarizzazione.

I DSA sono classificati in base alla difficoltà specifica che comportano. Si dividono in:
* Dislessia – disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella lettura accurata e fluente di un testo in termini di velocità e correttezza. Questa difficoltà, a causa della fatica nella lettura, si riflette spesso nella comprensione del testo.
* Disortografia –  disturbo specifico della scrittura che è legato ad aspetti linguistici e consiste nella difficoltà di scrivere in modo corretto.
* Disgrafia – disturbo specifico della grafia che riguarda la componente motoria della scrittura per cui scrivere risulta difficoltoso e poco veloce.  È come per un mancino scrivere con la mano destra e viceversa: si fa una fatica enorme e la scrittura risulta spesso incomprensibile.
* Discalculia – disturbo specifico che riguarda una difficoltà nella manipolazione dei numeri, i calcoli veloci a mente e il recupero dei risultati nelle diverse operazioni aritmetiche.
Questi disturbi dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo, cioè  da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento. Non sono causati da un deficit di intelligenza, da problemi ambientali o psicologici e nemmeno da deficit sensoriali.

I DSA non sono una malattia in quanto non sono dovuti ad un danno organico, ma un diverso neuro funzionamento del cervello, che non impedisce la realizzazione della specifica abilità (lettura, scrittura, numerazione o altro) ma necessita di tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione. Questa caratteristica è innata e non è transitoria: accompagna l’individuo per tutta la vita, anche se si modifica nell’età evolutiva.
Quindi non si “guarisce” dai Disturbi Specifici dell’Apprendimento ma le difficoltà che li accompagnano possono essere compensate con il tempo e con una buona attività di potenziamento e riabilitativa>.

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