E tutto tace!

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Giuseppe PASQUALINO (Giornalista Pubblicista freelance & blogger)
Canale Youtube – Giuseppe Pasqualino

Canale di Bonifica: oltre trent’anni di terrificante silenzio.

Intanto zanzare, topi e serpenti ringraziano le “Autorità”

Altro che tangenziale, altro che sviluppo urbanistico, altro che bonifica; da oltre trent’anni, con “dispregio totale per la popolazione residente a pochi passi da esso, con una situazione ambientale definibile “esplosiva“, la vecchia struttura idraulica dismessa da parte dell’ente consortile di bonifica del basso Volturno compie un ulteriore “compleanno” dall’ultimo proclama che annunciava una definitiva messa in sicurezza dell’intero tratto, quello che dall’incrocio con la strada provinciale 333 giunge ad incrociarsi con la via Pagliarone, in agro di Santa Maria la Fossa, per poi interrarsi.

Riteniamo opportuno calendarizzare un periodo in cui accendere i fari su questa situazione; un momento di forte riflessione su di un’opera che doveva avvenire oltre trent’anni fa, epoca in cui la direzione del consorzio decise di cantierizzare l’interramento dell’intera rete di distribuzione dell’acqua irrigua, dalla diga di Pontelatone fino alle porte del “giuglianese”, una condotta forzata per permettere ai proprietari dei fondi di irrigare le proprie terre. Da quel momento in poi, però, (è il caso di dire “stranamente”) il Consorzio avrebbe dovuto avere il dovere di coprire l’alveo dell’ex canale o, almeno, manutenerlo adeguatamente; tra i raggiri, i documenti, i protocolli d’intesa, gli annunci, le subdole manovre politiche provinciali ancora oggi l’opera idraulica langue nello stato di cui alle immagini:(*)  

Doveva” essere riempito da una condotta forzata interrata.

“Doveva” essere costruita su di esso una strada a doppio senso di circolazione per deviarvi “almeno” il traffico pesante.

Doveva essere la valvola di sfogo per una urbanizzazione territoriale, l’unica possibile in direzione sud.

Invece un'altra estate sta scorrendo, un periodo torrido che già ha provocato un incendio, fortunatamente sul versante che non interessa gli insediamenti abitativi ma che ne recente passato ha richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco in più di una occasione e con serio pericolo per le abitazioni. E nell'alveo del canale sono ancora presenti i sacchi bianchi contenenti rifiuti raccolti tanti anni fa, quei sacchi codificati che dovevano essere successivamente smistati come scarti più o meno pericolosi; ovviamente bonifica effettuata soltanto per gettare "fumo negli occhi" della popolazione. 

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