Don Giuseppe Sciorio chiama a raccolta per il suo 50°

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blog a cura di Peppino PASQUALINO

Da bocciato a “sbocciato” all’eccellente vita sacerdotale.

Don Sciorio festeggia il 50° di sacerdozio.

“Non tutti i mali vengono per nuocere”… “Si chiude una porta e si apre un portone”, “detti” della saggezza popolare che si confrontano con la realtà e trovano sempre più riscontri nella vita vissuta, quella di un ragazzino come tanti altri, con le sue scorribande e i suoi amati calci ad una palla nelle sconfinate praterie del suo paesello, Arnone, nella valle dei “Mazzoni”, con le sue “marachelle” e assenze scolastiche che lo portarono ad essere rimandato e bocciato, per ben due volte, all’esame di avviamento. “Una storia che continua”, questo il “titolo di una vita”, quella che ha donato una “perla” al patrimonio sacerdotale della diocesi capuana e alla formazione laicale di tanti studenti usciti dall’Istituto di Scienze Religiose: don Giuseppe Sciorio, attuale Parroco della comunità religiosa di Vitulazio.

<Dopo le prime delusioni scolastiche – ci racconta don Giuseppe Sciorio (per tutti don Peppino) – la svolta avviene grazie a Mons. Umberto D’Aquino, rettore del Seminario Campano di Capua dove mio padre mi iscrisse su consiglio del Parroco di Arnone, don Giuseppe Stellato>. <Modo di vivere diverso, rispetto degli orari, organizzazione interna, educazione al rispetto reciproco, meditazione, studio, tutto ciò mutò il mio modo di pensare e di agire – continua don Sciorioe la mia vita cambiò direzione>.

Il liceo classico presso il seminario regionale di Benevento e la licenza all’istituto “Cneo Nevio” di Santa Maria Capua Vetere, gli studi  del complesso di dottrine filosofiche e teologiche di San Tommaso D’Aquino, la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Capodimonte a Napoli, la perfezione degli studi presso il Pontificio Istituto Biblico dell’Università Gregoriana di Roma; tutta una serie di riconoscimenti curriculari che hanno fatto di don Giuseppe Sciorio una “eccellenza” del Basso Volturno come docente di Sacre Scritture presso l’Istituto Superiore di Scienze Religione di Capua.

E domenica 10 dicembre 2023 giunge ad una tappa importante della propria vita: cinquanta anni di sacerdozio da quel 10 dicembre 1973 quando fu ordinato prete nel duomo di Marcianise, cittadina casertana in cui ebbe inizio anche la sua carriera in qualità di vice-parroco e successivamente nel Duomo di Santa Maria Capua Vetere, al Villaggio Coppola Pinetamare di Castelvolturno, e come Parroco al Borgo Appio (borgo rurale di Grazzanise), Santa Maria la Fossa, Sant’Andrea del Pizzone e tutt’ora a Vitulazio.

Dalle prime chiusure alla sua vocazione e ordinazione sacerdotale da parte del Vescovo di Capua, Mons. Tommaso Leonetti, che tendevano a mettere alla prova la sua intenzione a percorrere la strada alla sequela di Cristo, grazie alla guida del suo assistente spirituale, il napoletano don Raffaele Alterio, il boffolo divenne farfalla e  per don Giuseppe Sciorio ebbe inizio un magnifico percorso di fede che come sacerdote e docente universitario lo rende tuttora un orgoglio per il suo paese, Cancello ed Arnone, e per l’intero basso Volturno.

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